PHRENELITH – Ashen Womb

Pubblicato il 05/02/2025 da
voto
7.5
  • Band: PHRENELITH
  • Durata: 00:39:17
  • Disponibile dal: 07/02/2025
  • Etichetta:
  • Me Saco Un Ojo Records

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Con “Ashen Womb”, i Phrenelith raggiungono un nuovo punto di maturità, consolidando la loro visione di un death metal ‘annerito’ che fonda veemenza e suggestione.
Come ormai da tradizione, l’album è stato anticipato da un promo su cassetta, uscito l’anno scorso, che ha offerto un primo assaggio di due tracce poi confluite nella tracklist definitiva. Una scelta che sembra sottolineare la riluttanza dei ragazzi danesi a pubblicare album interamente inediti, preferendo un approccio che premia la continuità rispetto all’effetto sorpresa.
In ogni caso, il disco rappresenta appunto un nuovo capitolo nell’evoluzione del quartetto di Copenhagen, che qui si conferma ispirato e sempre più a proprio agio nella veste di esploratori di territori death metal ricchi di spunti evocativi, trainati da una vena melodica che talvolta non risulta lontanissima da registri black.
L’influenza di un nome come i Dead Congregation rimane tangibile, ma anche in questa circostanza le allusioni si mescolano con una sensibilità riconducibile al giro danese, vedi le esperienze di alcuni dei membri in gruppi come Ascendency e Sulphurous. Di certo, questo è quanto di più ‘raffinato’ e ‘atmosferico’ ci sia stato proposto dal buon David Mikkelsen, leader degli Undergang, qui da sempre impegnato come chitarrista. Il suono dei Phrenelith si muove sempre più spesso sul confine tra fisicità e forza evocativa, facendo un largo uso di melodie e di temi epici, il tutto ovviamente calato in un contesto sulfureo e minaccioso che ovviamente ritrova le sue basi nei suddetti autori di “Graves of the Archangels” o nei classici Incantation.
In questo caso, la tracklist si distingue per un approccio narrativo che in un paio di situazioni si avvale di intermezzi strumentali per legare i brani principali, creando un flusso che invita a vivere l’album come un’esperienza unica. Questo non significa che i singoli pezzi manchino del tutto di carattere, ma si può dire che la tracklist renda meglio alla distanza, con la più pronunciata influenza black metal che va ad aggiungere un’aura solenne al tipico impatto del gruppo.
In generale, non servono svariati ascolti per comprendere che i Phrenelith abbiano qui voluto alzare l’asticella della loro ambizione: il songwriting è più stratificato rispetto ai capitoli precedenti, con una maggiore enfasi sugli intrecci di chitarra e su una narrazione sonora che, in alcuni momenti, si rivela particolarmente elaborata (vedi i quasi dieci minuti della title-track). Rispetto al passato, i riferimenti diretti ai grandi nomi degli anni Novanta – come Immolation – risultano quindi un filo meno evidenti, lasciando spazio a una personalità musicale un po’ più definita.
È ormai chiaro che la band desideri evolversi per gradi, lavorando su finezze e dettagli anziché su cambiamenti drastici. Questo potrebbe lasciare un margine di prevedibilità per chi conosce già il suo percorso, ma non toglie nulla alla qualità dell’opera, la quale si distingue per una coerenza e un’intensità difficili da ignorare.
In definitiva, “Ashen Womb” rappresenta un passo avanti significativo per i Phrenelith, confermandoli come una delle realtà più solide e interessanti del circuito Kill-Town e del death metal europeo contemporaneo. Una prova che, senza rivoluzionare il filone, mostra una maturità artistica crescente e un’abilità sempre maggiore nel creare opere che scavano, lente e inesorabili, fino a radicarsi sotto la pelle. Un’esperienza il cui vero potere si manifesta solo quando ci si lascia avvolgere interamente dalle sue atmosfere.

TRACKLIST

  1. Noemata
  2. Astral Larvae
  3. A Husk Wrung Dry
  4. Lithopaedion
  5. Nebulae
  6. Stagnated Blood
  7. Sphageion
  8. Chrysopoeia
  9. Ashen Womb
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