PILORI – À Nos Morts

Pubblicato il 20/05/2020 da
voto
7.0
  • Band: PILORI
  • Durata: 00:23:58
  • Disponibile dal: 15/05/2020
  • Etichetta: Shove Records
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Band dal suono ibrido, come ormai ce ne sono tante in Francia – pensiamo a Regarde Les Hommes Tomber, Cowards, Plebeian Grandstand, ecc – i ragazzi di Rouen giungono con questo “À Nos Morts” al traguardo del primo full, muovendosi lungo un percorso musicale delineato tanto dal vigore di certo metal-core, quanto dalla velenosità del black metal; elementi talvolta in grado di evocare delle immagini estremamente vivide e di dare forma a un’esperienza d’ascolto intensa e immersiva. I Pilori non aprono una nuova via nell’interpretazione di queste sonorità, tuttavia si presentano con un album forte di alcuni episodi notevoli (soprattutto nella prima parte), dimostrando di sapere come ben introdurre l’ascoltatore nella fosca foresta di cemento che lo circonderà per tutta la durata della fruizione. Brani come “Que la Bête Meure” e “La Grande Terreur” sono emblematici per comprendere le influenze della band e il modo in cui queste ultime sono state rielaborate: l’atmosfera è pungente e accecante come quella riscontrabile in alcune opere dei The Secret, ma il nerbo e la chiarezza di certi riff sembrano provenire da un background più vicino a certe caustiche commistioni metal-core, come Zao o Nails. Il ritmo, di conseguenza, risulta incalzante, ma le trame architettate dai ragazzi di rado sfociano in qualcosa di veramente estremo ed enigmatico: emerge una corposità che rende il tutto leggermente più accessibile, oltre a sprazzi di tetra melodia – vedi il finale di “Poursuite du Vent” – che ci piacerebbe venissero ulteriormente sviluppati in futuro. Di conseguenza, non si sente spesso il bisogno di districarsi tra i rovi in cui ci si imbatte lungo il cammino: il gruppo non complica troppo le cose e, anzi, rende al meglio quando concede spazio ad uno sviluppo più armonico. Anche per la sua compattezza, “À Nos Morts” comunque si rivela a fuoco quanto basta nelle sue varie derive e, a conti fatti, si lascia ascoltare volentieri, lasciandoci curiosi per il prossimo capitolo della carriera dei suoi autori.

TRACKLIST

  1. Que la Bête Meure
  2. Apnée
  3. La Grande Terreur
  4. Poursuite du Vent
  5. Roi des Rats
  6. À Nos Morts
  7. Lorsque Viendra la Nuit
  8. Divine Comédie
  9. Sous Mes Mains
  10. À la Recherche du Temps Perdu
  11. Danse Macabre
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