PINK CREAM 69 – Thunderdome

Pubblicato il 16/02/2004 da
voto
8.0
  • Band: PINK CREAM 69
  • Durata: 00:52:05
  • Disponibile dal: 26/01/2004
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Il quartetto teutonico non è mai riuscito ad imporsi alla grande nella scena rock internazionale, pur avendo debuttato alla fine degli anni ’80, quando l’hard rock melodico spadroneggiava alla grande in quasi tutto il mondo occidentale. Paradossalmente, vengono ricordati dai più come l’ex gruppo dove militò Andi Deris (che a livello di popolarità ha avuto ben più fortuna dei suoi ex colleghi), piuttosto di essere meritatamente riconosciuti come una validissima rock band. Ma a conti fatti qualcosa non torna. Prendiamo ad esempio tale Dennis Readman, un singer pressoché sconosciuto, ma che grazia a dovere le song qui presenti con la sua voce potente, melodica ed espressiva. Nel lavoro sono presenti dodici pezzi di puro hard rock melodico, esaltati da una produzione efficace e pulita, senza per questo risultar eccessivamente fredda. Già dalle note iniziali della title track non si può fare a meno di notare l’ottimo stato di forma in cui si trova la band: il riffing è accattivante, la prestazione vocale di Mr.Readman è ottima e gli inserti di chitarra solista vengono eseguiti con gran gusto e pungono a dovere. “Gods Come Togheter” è introdotta da un rifferama tanto dinamico quanto duro, disegnato con gusto dall’axeman Alfred Koffler, sul quale è un piacere ascoltare la voce del singer passare da tonalità inizialmente aggressive sino a mutare progressivamente all’altezza del refrain, che risulta irresistibilmente catchy. Da segnalare l’incalzante “As Deep As I Am”, capace di penetrare lentamente nel cervello di chi l’ascolta, fino a permanervi per molto tempo grazie al ritornello appiccicoso come un chewing gum. Anche questa volta viene lasciato lo spazio per una cover, ovvero la celeberrima “My Sharona”. Chi odia questo brano può “skipparlo” direttamente, visto che ci troviamo di fronte a una semplice rielaborazione di esso, pur irrobustito al punto giusto. Tra le highlight del lavoro trova certamente spazio anche “Carnaby Road”, deliziata da uno splendido lavoro di squadra, intenta a curare al meglio possibile la costruzione del brano affinché risulti diretto e orecchiabile per catturare subito l’attenzione di chi si nutre di pane e hard rock. Un lavoro completo che non faticherà ad entrare nelle vostre teste, anche se purtroppo sono pronto a scommettere che nel Bel Paese il disco sarà pressochè ignorato. Enormemente sottovalutati.

TRACKLIST

  1. The Last Stance
  2. Thunderdome
  3. Gods Come together
  4. Carnaby Road
  5. Here I Am
  6. That Was Yesterday
  7. Shelter
  8. Retro Lullaby
  9. My Sharona
  10. As Deep As I Am
  11. Another Wrong Makes Right
  12. See Your Face
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