PISSGRAVE – Posthumous Humiliation

Pubblicato il 05/03/2019 da
voto
8.0
  • Band: PISSGRAVE
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 01/03/2019
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

Propulsivi, sudici, ostili: i Pissgrave sono certo uno dei gruppi più ostici e sanguinolenti dell’attuale sottobosco estremo. Il debut album “Suicide Euphoria” ce li ha presentati come una sorta di Frankenstein assemblato con brandelli di death metal anni Novanta, immaginario e resa sonora gore-grind , frequenze noise e un’attitudine senza compromessi non così lontana da certo war metal; il tutto tutto mescolato nello stesso tritacarne arrugginito. Con il nuovo “Posthumous Humiliation” facciamo un’altra volta il pieno di arie ansiogene e deliri sonori, tuttavia da queste trame psicotiche traspare ora anche un pizzico di lucidità, un moto maggiormente avvolgente che si configura in ritmiche più dense e una pesantezza più pronunciata, oltre ad una produzione lievemente meno compressa. Il growling filtrato e le chitarre-motosega non danno tregua, ma il materiale non si lascia declinare univocamente e il songwriting non lascia che la potenza si esaurisca sempre in una singola selvaggia espressione. I Pissgrave disegnano questi nuovi orrori attingendo dalle stesse influenze di sempre – primi Deicide, “Reek of Putrefaction”, Blasphemy/Conqueror – ma i ragazzi di Philadelphia in questa occasione riescono nell’impresa di confezionare un’opera dall’impatto emotivo un filo più rifinito, scavando più a fondo, allungando leggermente la durata media dei brani, aprendosi, fra le abrasive distorsioni, all’utilizzo di freddi battiti marziali e di break dolenti e solenni, trascinando quindi l’ascoltatore in un crescendo maggiormente subdolo e, proprio per questo, ancora più ansiogeno. La proposta della band anche in questo caso resta per pochi – non si cerca di fare risaltare i riff di chitarra, ma di creare una fortissima sensazione di nausea e disorientamento tramite un assalto uditivo spesso informe e sfiancante – tuttavia, rispetto a “Suicide Euphoria”, non si può non accorgersi della crescita sul fronte compositivo e della volontà di ampliare il raggio d’azione di questo suono altamente disturbante. Un nuovo giro nelle fogne, ma con maggior suspense; un peregrinare fra immondi liquami prima di essere trascinati nell’abisso.

TRACKLIST

  1. Euthanasia
  2. Canticle Of Ripping Flesh
  3. Funeral Inversion
  4. Catacombs Of Putrid Chambers
  5. Into The Deceased
  6. Posthumous Humiliation
  7. Emaciated
  8. Celebratory Defilement
  9. Rusted Wind
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