7.5
- Band: PLEASURE AND PAIN
- Durata: 00:47:43
- Disponibile dal: 03/05/2004
- Etichetta:
- Dreamcell 11
- Distributore: Audioglobe
Dopo aver pubblicato due demo cd nel 2001 e nel 2002, la band romana si accasa presso la Dreamcell 11 e pubblica questo ottimo full length, composto da dieci canzoni ricche di sfumature nonché pervase da buone intuizioni. La musica che propone il quartetto capitolino può ricollegarsi alla darkwave ottantiana con echi che rimandano alle atmosfere più gotiche dei Vnv Nation unite a un gusto tipicamente rock. E’ lecito sottolineare che la band non cerca il ritornello squisitamente catchy o il riffone serrato tipico di grandi act quali Zeromancer e The Kovenant, ma preferisce concentrarsi su atmosfere più cupe che tendono a farsi apprezzare con attenti e ripetuti ascolti. La voce di Paolo Cataldi è oscura e sognante, calza a pennello sui freddi innesti meccanico-elettronici e sui misurati inserti chitarristici ad opera di Andrea De Luisi che, a tratti, rievocano lo spettro dell’affascinante “Love” dei Cult (“Never Come Back?”). Non mancano atmosfere maggiormente plumbee e intriganti come nella soffusa “Tears” o momenti prettamente danzerecci (ripeto, non tamarri!) come nell’iniziale “Naked Blood” e nella solenne “She Walks In Beauty”, dove fa la comparsa un buon guitar solo. “Shining Spirits” ci riporta piacevolmente indietro di circa vent’anni, richiamando a sé l’alone glaciale dei Sister Of Mercy, pur non raggiungendo l’apice compositivo-emozionale della band di Mr. Eldritch. “Lost” è la canzone più Ebm oriented del lotto, ed ha il grosso pregio di non essere scritta a tavolino per i goth club, dato che sono assenti i tastieroni tamarri, sostituiti da un accattivante ed ipnotico arpeggio di chitarra. Tanto arrosto e poco fumo è il risultato di questo sorprendente platter consigliato a chi è stufo delle solite tamarrate usa-e-getta (o “musica da supermercato” come fieramente asserisce un certo amico/recensore…).
