PLEBEIAN GRANDSTAND – Rien Ne Suffit

Pubblicato il 23/11/2021 da
voto
8.0
  • Band: PLEBEIAN GRANDSTAND
  • Durata: 00:50:26
  • Disponibile dal: 19/11/2021
  • Etichetta:
  • Debemur Morti

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Sei anni possono essere molti tra l’uscita di un disco ed il precedente, proprio come accade per i Plebeian Grandstand all’uscita di “Rien Ne Suffit”: il rischio che si possa in parte aver perso la coesione ed un senso musicale comune, soprattutto con una proposta così viscerale e sofferente come quella del quartetto francese, è certamente dietro l’angolo e rappresenta un vero pericolo. Addentrandosi però nel mondo acido di “Masse Critique”, si capisce da subito di aver non solo evitato l’insidia, ma di aver aumentato il carico di potenza al massimo, raggiungendo pesi insopportabili destinati a collassare in una melma noise semplicemente surreale. I generi si frantumano, le influenze vengono disintegrate sistematicamente per arrivare ad un prodotto finale fallace, empio, eppure così pieno di rabbia e ferocia nell’interpretazione sonora che ne viene data in questo carnevale di carni straziate e suggestioni abominevoli. La velocità grind che guidava e distingueva il già alienato “False Highs, True Lows”, ancora tuonante, viene oggi ridimensionata secondo un utilizzo più fine, meticoloso, che risalta nel complesso di un impasto delirante più lento e slabbrato, interessato a sguazzare con autoindulgenza nel nichilismo elettronico di “Tropisme” e “Espoir Nuit Naufrage”, o negli abissali tappeti sintetici che gonfiano lo spettro sonoro di “Rien Ne Suffit” in molti dei suoi episodi. Mentre la batteria mantiene quindi un ruolo prevaricante in tutte le situazioni del disco, le chitarre si piegano ad una concezione generale più ampia, dove lo strumento elettrico assume la sua importanza solamente in alcune situazioni, e limita la sua presenza a pochi fraseggi ben assestati in altre, senza per questo negarsi lo sfogo di ritmiche amorfe ed arpeggi raccapriccianti che costellano come incubi i momenti migliori di questa tribolante esperienza musicale. I Plebeian Grandstand utilizzano la musica, la sua assenza e la sua assurda esagerazione del noise per rappresentare il male della vita, le sue angosce e le sue frustrazioni, e lo fanno con una visione schietta e pessimistica che arriva come un pugno allo stomaco ogni volta che si ascolta l’album, sempre con la stessa lacerante intensità. Sperimentare significa in questo caso cercare di girare il coltello nella piaga ancora più a fondo, con sempre più violenza, alla ricerca di nuove sensazioni (“Nous En Sommes Là”) che smuovano dal torpore della grigia esistenza quotidiana, finalizzando quindi ogni sforzo artistico nella rappresentazione di un disagio esistenziale mai così tangibile e sincero. I Plebeian Grandstand cantano di fallimenti, cicli di progresso ed evoluzione che conducono sempre ed ancora inesorabilmente al punto di partenza, celebrando la sconfitta attraverso un concentrato drone-metal-industrial perfetto per la mansione. “Rien Ne Suffit” non sembra tanto esser fatto per essere ascoltato, quanto per esternare delle inquietudini intime, personali, che non attraggono il suo avventore per bellezza, ma lo avvolgono con malvagio sadismo nella loro rete immobilizzante.

TRACKLIST

  1. Masse Critique
  2. À Droite Du Démiurge, à Gauche Du Néant
  3. Tropisme
  4. Part Maudite
  5. Angle Mort
  6. Espoir Nuit Naufrage
  7. Nous En Sommes Là
  8. Rien n'y Fait
  9. Jouis, Camarade
  10. Aube
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