POISON THE PREACHER – Vs The World

Pubblicato il 20/05/2025 da
voto
7.0
  • Band: POISON THE PREACHER
  • Durata: 00:29:37
  • Disponibile dal: 23/05/2025
  • Etichetta:
  • Seek And Strike

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Si sarebbe tentati a bollare molto velocemente la proposta dei Poison The Preacher anche solo guardando una copertina che evoca un ascolto di thrash già sentito, e fa piacere constatare che non deve per forza essere così.
Questo “Vs The World” fa letteralmente il giro del mondo per arrivare sui nostri lettori e portare con sé l’eclettica grinta di quattro ragazzi colombiani votati – certo che si – al thrash metal, ma anche all’hardcore, al punk e ad un riffing gustoso e feroce; chitarre grasse, voce sgraziata, breakdown e ripartenze fulminee, con un’attitudine ferina che sembra incrociare Municipal Waste, Sucidial Tendencies, Testament (“Us Against The World” in alcuni momenti sembra uscita da “Practice What You Preach”) e Slayer (“Promise To Pay” è forse ben più di un omaggio alla band di Jeff Hanneman).
La resa sonora è divertente e priva di compromessi, ma funziona soprattutto nella sua capacità di variare senza troppa attenzione alle etichette, grazie ad un animo punk capace di passare dagli schiaffoni di una canzone come “Dying Everyday” (in feat coi Sanguisugabogg), tutta velocità e riff serratissimi, a progressioni hardcore come in “Sucker Punch” (altro brano con ospiti, in questo caso Chris Ramos dei Dead Heat) e momenti prettamente punk hardcore (“1312”, “One Man Army”).
Seppur sembra di essere in una specie di supermercato del metallo anni ‘80, si respira comunque un’aria divertita, con delle composizioni gradevoli che inaspettatamente funzionano, le quali non necessitano per forza della dimensione live per avere un loro senso nel farsi ascoltare: i brani, si sarà capito, non sono rivoluzionari e non fanno nulla per nascondere le proprie ispirazioni; tuttavia riescono anche così a suonare incisivi, lasciando un buon segno del loro passaggio grazie anche ad una personalità che comunque c’è e fa capolino in momenti anche inaspettati (“Hate Too Much”, con un pianoforte distorto che diventa una marcia molto tendente ai Suicidal Tendencies) o con le reminiscenze latineggianti di “Congelado Nel Tiempo”.
In un genere che dice tutto e il resto di tutto da diversi decenni, ormai, è sempre un piacere trovare qualcosa che stuzzica l’attenzione e lascia scorrere gli ascolti senza risultare stucchevole o partecipante ad una futile gara a chi va più veloce o fa più il truce.
Anzi, i Poison The Preacher, con il loro spirito punk, ci fanno capire di non avere troppa intenzione di prendersi sul serio o coprire qualche riff scopiazzato qua e là: vanno semplicemente ai cento all’ora in quello che sembra piacergli, si divertono loro e ci divertiamo noi. E che altro aggiungere?

TRACKLIST

  1. Future Tense
  2. Sucker Punch
  3. Dying Every Day
  4. 1312
  5. ùHate Too Much
  6. Congelado en el Tiempo
  7. Promise To Pay
  8. One Man Army
  9. Us Against The World
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