7.0
- Band: POISON THE WELL
- Durata: 00:47:25
- Disponibile dal: 06/07/2009
- Etichetta:
- Ferret Music
- Distributore: Andromeda
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Mai dare per spacciato un gruppo, soprattutto quando il gruppo in questione si chiama Poison The Well. È vero che le ultime due prove dei ragazzi floridiani non hanno riscosso un grande successo di pubblico, ma è vero anche che siamo alle prese con una band che ha sempre fatto di testa propria, fregandosene di che cosa accadeva attorno a essa. La classica band sempre in grado di sfornare musica di spessore e di rendersi protagonista di importanti colpi di coda. “The Tropic Rot” arriva sugli scaffali anticipato dal singolo “Cinema”: un brano che gioca a carte scoperte, un po’ meno rock/country e più cattiveria. Chitarre graffianti, ritmica sostenuta e ritornello dal sicuro appeal. Le influenze extra hardcore-punk e metal messe in mostra su “You Come Before You” e “Versions” comunque ci sono sempre: un pianoforte qua, una chitarra swing là… e ancora qualche atmosfera surf (!?!) e alcuni accenni alla rock ballad. Ma “The Tropic Rot” è tuttavia un disco più compatto degli ultimi lavori dei nostri… nella tracklist la band sfoga – vagamente – la sua vecchia indole metal-core tramite una sezione ritmica nuovamente incisiva, abbinandola a quelle melodie dolci tipiche delle ultime produzioni e alla consueta istrionica performance di Moreira al microfono, il quale ormai è divenuto definitivamente un vero e proprio cantante e non un urlatore che si cimenta col pulito. È spesso un’atmosfera bucolica e trasognata a dominare, i Poison The Well sembrano sempre più calati nella parte di semplice rock band che si diverte a giocare con tutti gli stili musicali che ruotano loro attorno, ma alcune accelerazioni fanno di nuovo male e tanti altri passaggi disseminati in altre canzoni danno l’impressione di poter acquistare una carica non indifferente dal vivo, con più di un accenno a quella energia che sembrava essere un po’ andata persa in “Versions”. C’è anche qualche filler e di certo non siamo di fronte a del materiale che potrà far innamorare coloro che ancora pretendono un altro “The Opposite Of December”, ma, nel complesso, “The Tropic Rot” è un album decisamente più tonico e vitale delle ultime pubblicazioni. Pensiamo che un mini-capolavoro come “Antarctica Inside Me” possa parlare da solo…
