POISON THE WELL – Versions

Pubblicato il 01/04/2007 da
voto
7.0
  • Band: POISON THE WELL
  • Durata: 00:42:02
  • Disponibile dal: 02/04/2007
  • Etichetta: Ferret Music
  • Distributore: Andromeda

Lo split con la major Atlantic e l’approdo ad una label relativamente “di nicchia” e legata all’hardcore e al metal come la Ferret non devono trarre in inganno i fan della prima ora dei Poison The Well. Il sound della band floridiana (oggi ridotta ad un terzetto comprendente esclusivamente i membri storici Jeffrey Moreira, Ryan Primack e Chris Hornbrook) è infatti rimasto più o meno quella dell’ultimo full-length, “You Come Before You”… anzi, non temiamo smentite se affermiamo che questo è divenuto ancora più soft e variegato. Quindi nessun ritorno al metal-core degli indimenticabili “The Opposite Of December” e “Tear From The Red”, bensì una nuova dose di esperimenti e una parziale rilettura delle sonorità care a “You Come…”, con un occhio di riguardo per la creazione di paesaggi sonori spesso neanche minimamente vicini a stilemi heavy e core. Ci sono i brani sostenuti e “cattivi”, ma proprio come nel disco precedente, questi sono principalmente legati a coordinate punk, quindi lungi dal poter rappresentare una risposta alle varie hit del passato come “Nerdy” o “Lazzaro”. Ai Poison The Well versione 2007 non sembra potergliene fregare di meno di rientrare nella scena hardcore o in quella metal. Sono desiderosi di sperimentare, non vogliono ripetersi e non vogliono porsi limiti nella ricerca di un sound sempre più particolare ed esclusivo. Il risultato di questi sforzi è un album, “Versions”, che mette in mostra una band che negli ultimi tre anni ha abbracciato influenze rock sempre più spiccate, così come elementi prog, ambient, jazz e persino country e blues. Una tracklist decisamente variegata e imprevedibile, quella di “Versions”: un lotto di brani che spesso hanno in comune soltanto la cura riposta negli arrangiamenti e la convincente interpretazione vocale di Moreira, davvero a suo agio con le clean vocals. Probabilmente i vecchi fan continueranno a rimanere confusi da tali scelte, tuttavia ormai è chiaro che la strada intrapresa è quella della sperimentazione e bisogna dare atto alla band di essere comunque riuscita a dare alle stampe un lavoro pieno di buoni pezzi, che spaziano fra tutte le suddette influenze senza risultare quasi mai incoerenti o troppo pretenziosi. Ascoltate più volte e con attenzione prima di trarre le vostre conclusioni.

TRACKLIST

  1. Letter Thing
  2. Breathing's For The Birds
  3. Nagaina
  4. The Notches That Create Your Headboard
  5. Pleading Post
  6. Slow Good Morning
  7. Prematurito El Baby
  8. Composer Meet Corpse
  9. You Will Not Be Welcomed
  10. Naive Monarch
  11. Riverside
  12. The First Day Of My Second Life
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