6.5
- Band: POISONBLACK
- Durata: 00:44:26
- Disponibile dal: 27/04/2011
- Etichetta:
- Hype Productions
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Troppo carismatica la voce di Ville Laihiala per non pensare ai Sentenced, ascoltando i Poisonblack. La timbrica ruvida e tenebrosa del cantante finlandese, qui anche chitarrista, ha collezionato consensi a non finire nell’interpretazione di album di successo quali “Down”, “Frozen” e – perché no? – “The Cold White Light”, pertanto, pur sforzandosi di individuare un nuovo percorso artistico nella sua nuova band, lo spettro del gruppo che lo ha plasmato e che egli stesso ha contribuito a portare in alto, sarà sempre dietro l’angolo. Il sound dei Poisonblack si divide tra il gothic rock/metal dei sopraccitati Sentenced e un hard rock ’70 grezzo al punto giusto per fondersi al meglio con l’ugola non troppo educata del suo leader. Le sorprese in “Drive” non sono molte, per la verità, se pensiamo a brani quali l’opener “Piston Head” e soprattutto il singolo “Mercury Falling”, che riprendono in maniera piuttosto sfacciata anche il guitar working dell’indimenticato duo Lopakka-Tenkula, lasciando veramente briciole in termini di personalità. Tuttavia il neo-quartetto finlandese, vista la dipartita dell’altro chitarrista Antti Leiviskä, sa anche farsi apprezzare con qualcosa di relativamente più fresco, con l’ottimo mix di brani quali “A Good Day For The Crow” e “Maggot Song”, per non parlare delle atmosfere distese presenti in “Futile Man”, valorizzato anche da pertinenti inserti di Hammond. Per gli amanti delle ballate, non mancano le buone notizie grazie alle pregevoli melodie di “Scars” e dell’atipica “From Now-Here To Nowhere”. Insomma, chi ha sempre seguito Laihiala e i Poisonblack non rimarrà certo deluso da “Drive”, un disco a tratti derivativo e riciclato, ma allo stesso tempo godibile e ben strutturato.
