5.0
- Band: POISONBLACK
- Durata:
- Disponibile dal: //2003
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: Self
Accantonati per un po’ i Sentenced, band che lo ha portato alla notorietà, il ‘simpaticissimo’ Ville Laihiala ha oggi la pretesa di deliziare i nostri padiglioni auricolari con il debut album dei suoi Poisonblack, pompatissima goth band in cui, circondato da una schiera di turnisti, lo si può vedere all’opera come chitarrista e che si presenta come l’ennesima (inutile) risposta ai vari HIM, To/Die/For e 69 Eyes. Superfluo dire che la produzione è di prim’ordine, che i brani sono tutti discretamente costruiti e ben suonati e che la voce, proprietà di J.P. Leppäluoto dei Charon, è perfettamente in linea con le sonorità qui espresse, ma sorge spontanea una domanda: ce n’era davvero il bisogno? In tutta sincerità i Poisonblack non spiccano certo per chissà quali doti compositive o per originalità: come abbiamo detto prima, la loro proposta è molto (troppo) simile a quella dei summenzionati act finlandesi e inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, ai nostri manca anche la capacità di saper marchiare i brani con quegli irresistibili e commercialissimi ritornelli vero e proprio punto di forza di album quali "Greatest Lovesongs Vol.666" o "Wasting The Dawn". Speriamo di sbagliarci ma, onestamente, "Escapexstacy" ci è parso il classico album registrato appositamente per cavalcare l’onda del momento, con l’aggravante che le sue composizioni non sono neanche ruffiane al punto giusto! Presumiamo comunque che il disco in questione venderà migliaia di copie solo grazie alla presenza in formazione di Laihiala e alla mastodontica promozione della label, quindi fermiamoci qui che è meglio… se volete sperperare un po’ dei vostri soldi date pure a costoro una chance ma, se fossimo in voi, punteremmo sui dischi di Valo e co., molto più ispirati e ‘veri’ di questo noioso platter.
