7.0
- Band: POISONBLACK
- Durata: 00:48:17
- Disponibile dal: 01/09/2006
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
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Il luttuoso congedo dei Sentenced non poteve scrivere la parola fine al processo artistico del mainman Ville Laihiala, e di sicuro molti fan saranno gioiosi di riabbracciare il cupo personaggio con delle nuove canzoni, diciamolo subito, non troppo lontane dagli ultimi passi della storia dei Sentenced. Il pretesto è presto trovato nella dissepoltura dei Poisonblack, autori di un esordio interessante, quel “Escapexstacy” che vedeva Ville solo come chitarrista. Juha-Pekka Leppäluoto ha lasciato il microfono e la band, e, com’era ovvio immaginare, è proprio l’ex Sentenced a prendere in mano le redini del progetto. Il metal è trascurato a favore di un gothicheggiante e oscuro hard rock, magistralmente groovy e ribassato, intrigante e carico di atmosfera quanto di facile e lussureggiante appeal. Il suono ammiccante e ben riempito – da una produzione senza sbavature e da parti tastieristiche non invasive – non è altro che l’altare per la ruvida voce di Laihiala, indiscussa protagonista per ogni singolo minuto di questo “Lust Stained Despair”. Il songwriting alleggerito nella struttura può pagare in longevità, ma fa aumentare l’attrazione morbosa per le undici tracce, che da subito possono condurre nella torbida e lasciva terra del Nord, tanto fredda quanto affascinante. “Raivotar” è un gioiello su un cuscino di velluto viola, “Love Controlled Despair”, “Rush” e “The Darkest Lie” seguono a ruota. Facile e giustificato il paragone con gli H.I.M., anche se c’è da sottolineare come i Poisonblack possano contare su una credibilità inossidabile e un fermo rispetto frutto della lunga carriera di Laihiala. Undici gocce di veleno che molti saranno felici di assumere dalle labbra di una affascinante fanciulla in nero.
