POISONBLACK – Lyijy

Pubblicato il 30/09/2013 da
voto
7.0
  • Band: POISONBLACK
  • Durata: 00:50:24
  • Disponibile dal: 18/09/2013
  • Etichetta: Warner Bros
  • Distributore:

Una premessa d’obbligo a questa recensione è che i fan dei Sentenced non si rassegneranno mai: sono passati molti anni da quando la band ha voluto mettere la parola fine alla propria storia (e nel frattempo Miika Tenkula è addirittura morto) e puntualmente, all’annuncio di ogni nuova release da parte dei Poisonblack, l’attesa per un nuovo “The Cold White Light” sale vertiginosamente, per venire delusa regolarmente ogni volta. Perché i Poisonblack non sono i Sentenced, e proseguono la propria carriera senza voltarsi, con regolarità e senza grosse variazioni tra un’uscita e l’altra. Perché questa è la prima cosa da far notare, che il nuovo “Lyijy” (che in finlandese significa piombo), sesto album del gruppo, suona molto simile ai dischi che l’hanno preceduto, e se si volessero muovere delle critiche alla band, crediamo che l’immobilità artistica sarebbe senz’altro la prima e quella più importante. Ma a ciò abbiamo comunque un rovescio della medaglia non indifferente, perché “Drive” era un buon disco, ed anche “Of Rust And Bones” era un buon disco, e “Lyijy” è un buon disco. Rock gotico di mestiere e poco personale, quindi, ma molto energico e catchy, dotato di ritornelli piacevoli ed immediatamente memorizzabili. Al solito grande protagonista è Ville Laihiala, oscuro e tenebroso, che come sempre trasuda personalità e carisma ad ogni frase cantata, e che non delude neppure come chitarrista. Un songwriting, come già detto, che richiama forse troppo i dischi precedenti senza tentare nessuna carta innovativa, ma molto buono lungo tutta la durata dell’album. Abbastanza ruvida ma azzeccata si mostra, infine, la produzione. Concludendo, se inseguite ricerca e innovazione in un disco siete su lidi sbagliati, perché qui troverete esattamente ciò che avete già sentito in passato, ma che comunque è ciò che vi ha fatto amare i Poisonblack in precedenza, e che non deluderà neppure stavolta.

TRACKLIST

  1. Home Is Where The Sty Is
  2. Down The Ashes Rain
  3. The Flavor Of The Month
  4. The Absentee
  5. Maybe Life Is Not For Everyone
  6. Death By The Blues
  7. The Halfway Bar
  8. Them Walls
  9. Blackholehead
  10. Pull The Trigger
  11. Elämän Kevät
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