POLTERGEIST – Feather Of Truth

Pubblicato il 29/06/2020 da
voto
5.5
  • Band: POLTERGEIST
  • Durata: 00:57:26
  • Disponibile dal: 03/07/2020
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Dovessimo scegliere un nuovo sinonimo da affibbiare alla voce ‘alti e bassi’, il qui presente “Feather Of Truth” farebbe proprio al caso nostro. Brani discreti fanno continuamente a botte con pezzi mediocri e senza mordente, in una sfida dove purtroppo sono propri i secondi ad uscirne vincitori. Protagonisti di questa estenuante lotta sonora i thrasher Poltergeist, giunti al quinto lavoro in carriera, il secondo dopo la reunion del 2013. Un full-length a dir poco altalenante che ci mostra a chiare note i motivi per i quali alcune band non siano mai riuscite a compiere il tanto atteso salto di qualità, a superare l’agognato esame di maturità. C’è sempre un perché e, nel caso del combo svizzero capitanato da V. O. Pulver, lo troviamo proprio nell’incapacità di andare oltre il semplice compitino dove riff, assoli e ritmi spaziano costantemente in un limbo di incertezza e monotonia, lasciando poco spazio alla variabilità o ad altre soluzioni singolari. A metterci del suo ci pensa pure chi comanda la baracca vocale: dietro il microfono, infatti, il timbro inespressivo di Andre Grieder (vi ricordate “Cracked Brain” dei Destruction?) non incide sulle trame imbastite dallo stesso Pulver, smorzando così la tensione generale.
Staticità esecutiva che si palesa in tutti i suoi crismi nella titletrack: moscia e decadente, “Feather Of Truth” prosegue per tutta la sua durata su un riff lagnoso, affidandosi a brevi quanto saltuari assoli, alla ricerca di un’inversione di marcia comunque inesistente. E se “The Godz Of The Seven Rays” si erge a brano debole dell’intero prodotto, “The Attention Trap” e “Phantom Army” si fanno notare per una serie di refrain di chiara derivazione teutonica, strizzando più di un occhio a quanto già prodotto in passato dalla compagine di Schmier e soci. Dal baratro, salvati da spunti tecnici quantomeno interessanti, “The Culling”, “Megalomaniac”, in cui tuttavia è il songwriting a non brillare di originalità, e l’opener “Time At Hand”. Thrash? Speed? Power? Un ‘ni’ trino ed unico che va a stendere un velo di perplessità su quest’ultima fatica targata Poltergeist.

TRACKLIST

  1. Time At Hand
  2. Saturday Night's Alright For Rockin'
  3. Feather Of Truth
  4. The Attention Trap
  5. Phantom Army
  6. The Godz Of The Seven Rays
  7. The Culling
  8. Megalomaniac
  9. Ambush
  10. Thin Blue Line
  11. Unholy Presence (bonus)
  12. Notion (bonus)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.