POSSESSION – 1585-1646

Pubblicato il 28/07/2015 da
voto
8.0
  • Band: POSSESSION
  • Durata: 00:24:58
  • Disponibile dal: 05/06/2015
  • Etichetta:
  • Invictus Productions

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Dopo aver pubblicato in rapida successione Malthusian, Zom, Bölzer ed Antiversum, Invictus Productions torna alla carica con un nuovo assalto black/death grezzo e primitivo, rilasciando anche stavolta un vero e proprio terrore sonico sotto forma di canzoni ad opera dei belgi Possession. Il nome della band gira ormai da qualche tempo nel circuito underground, come dimostrano già diverse pubblicazioni di breve minutaggio e date all’attivo svolte recentemente e, sebbene ancora una volta in “solo” formato EP, la qualità del lavoro è assidua ed elevata. La splendida copertina di Thorncross, illustratore fra gli altri degli abomini sonori di Blasphemy, Archgoat e Black Witchery, si ricollega diabolicamente alla lunga traccia introduttiva, dove risalta col tempo un riff prolungato e maestoso, possente e ritualistico, per niente dissimile da quanto udito nelle canzoni dei compagni di etichetta Bölzer. E’ la calma prima della tempesta: “Visitation” irrompe sulla scena con ferocia ed irruenza, mostrando una semplicità disarmante nel raggiungere con pochi elementi un phatos malefico di grande suggestione, riuscendo a concentrare in strutture essenziali uno spirito sinceramente malsano spesso assente in realtà di questo tipo. Anche “Ceremony”, traccia già pubblicata precedentemente insieme alle prime due, segue il filo del discorso con un songwriting dritto e ferale, ispirato alle forme del black e del death più sudicio degli anni ’80, mischiato soprattutto nelle due tracce inedite “Guilty” ed “Ablaze”, ad il thrash più oscuro ed oltranzista del periodo. A loro agio in caotici blast beat, tempi medi e mortalmente lenti (“Apparition”), l’unico obiettivo della band sembra essere quello di prendere l’ascoltatore per la gola, vomitando su di esso una violenza genuina, vibrante, aiutata nel suo intento da una resa sonora calda e ruggente che, insieme ad una prestazione vocale contemporaneamente aggressiva ma impalpabile, dona all’EP un senso misticamente luciferino posseduto solamente dai veri cultori della Nera Fiamma. Seguendo la storia realmente avvenuta di una donna francese accusata di stregoneria (la data nel titolo segna gli anni della sua vita), verrete calati in una narrazione tetra ed oppressiva, fatta di magia nera, evocazioni demoniache e possessioni maligne, accompagnate naturalmente da un assetto sonoro selvaggio ed impenetrabile: un vero e proprio assalto all’arma bianca realizzato nella maniera più cruda e spietata possibile. Pochi fronzoli ed un’innata attitudine al male fanno di “1585-1646” una nuova conferma in merito alle doti promettenti della compagine belga: attendiamo ormai a questo punto il primo passo sulla lunga distanza con un full vero e proprio, baciato naturalmente dalla stessa malefica devozione.

TRACKLIST

  1. Obscurity
  2. Visitation
  3. Ceremony
  4. Guilty
  5. Ablaze
  6. Anneliese (Bonus Track)
  7. Apparition (Bonus Track)
2 commenti
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