POWER TRIP – Nightmare Logic

Pubblicato il 14/02/2017 da
voto
8.0
  • Band: POWER TRIP
  • Durata: 00:32:48
  • Disponibile dal: 24/02/2017
  • Etichetta: Southern Lord
  • Distributore: Goodfellas

Ci è voluto più del previsto per assaporare un nuovo album dei Power Trip. Si temeva che i thrasher texani fossero destinati a fare la figura della meteora, autrice di un ottimo debut album e poi defilatasi per chissà quale conflitto interno o blocco creativo. Per nostra fortuna non è però andata così e, a circa quattro anni dall’uscita di “Manifest Decimation”, ecco che il quintetto ci regala finalmente un secondo full-length, non tradendo affatto le aspettative che nel frattempo si erano create attorno al suo operato. Se il valore del primo album risiedeva soprattutto in una euforia e un tiro assolutamente contagiosi, veicolati da un songwriting concretissimo che poteva contare su una sequela impressionante di riff vincenti, con “Nightmare Logic” ci troviamo a fare un discorso identico. Onestamente, dai Power Trip non ci si attendeva una crescita o un cambio di rotta che li avvicinasse ad altri ambienti sonori; piuttosto, si sperava che la band riuscisse a mantenere intatta la propria ispirazione e che i nuovi brani facessero leva sugli spunti migliori messi in mostra quattro anni fa. E così è stato. Senza timori di smentite, “Nightmare Logic” non delude affatto le aspettative: pur restando confinato in un alveo di continuità con l’album precedente, il platter ne condivide prestanza, fervore e orecchiabilità, incamminandosi in un sentiero noto ma che non conduce assolutamente al manierismo. Basta mezzo ascolto per capire che i Power Trip abbiano ancora fame, siano più ispirati che mai e abbiano ancora a cuore la loro missione di risultare meravigliosamente anacronistici, proprio nella misura in cui sono in grado di escogitare riff sempre azzeccatissimi su ritmiche a dir poco lineari. Sempre nel grande ambito thrash, una band come i Kreator ha da poco dato alle stampe un lavoro colmo di finezze e soluzioni diverse: i Power Trip ad oggi rappresentano – assieme a Toxic Holocaust e Iron Reagan – uno dei più fulgidi esempi di antitesi a tale (comunque apprezzabilissima) tendenza. Anche se nella proposta non vi è nulla di nuovo, quello che impressiona è il tiro dei brani, tutti di grandissimo livello, e i riff micidiali sputati fuori dalle chitarre di Blake “Rossover” Ibanez e di Nick Stewart, sempre perfetti nell’incastrarsi in una meccanica ritmica quadrata e funzionale, che incita continuamente al mosh più genuino. I ragazzi non giocano di intrecci e di arditi cambi di registro: a ben vedere, il drummer Chris Ulsh nemmeno usa la doppia cassa! Ma di questo e di altre soluzioni più “costruite” qui non se ne sente la mancanza: traccia dopo traccia, l’intensità continua a salire vertiginosamente e alla fine non si può fare a meno di rimanere di stucco davanti all’efficacia di tale semplicità. L’attitudine crossover, del resto, è inequivocabile: qui si glorificano l’essenza del riff e della spontaneità e il risultato finale è una prova esaltante sotto ogni punto di vista.

TRACKLIST

  1. Soul Sacrifice
  2. Executioner's Tax (Swing of the Axe)
  3. Firing Squad
  4. Nightmare Logic
  5. Waiting Around to Die
  6. Ruination
  7. If Not Us Then Who
  8. Crucifixation
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