POWERFLO – Powerflo

Pubblicato il 21/08/2017 da
voto
7.5
  • Band: POWERFLO
  • Durata: 00.41.10
  • Disponibile dal: 23/06/2017
  • Etichetta: New Damage Records
  • Distributore:

Quando abbiamo sentito parlare dei Powerflo la mente è andata immediatamente al 1994, quando i Biohazard di “State Of The World Address” invitarono Sen Dog dei Cypress Hill per la storica e devastante “How It Is”, ideale proseguo del progetto “Judgment Night” destinata a diventare uno dei featuring più significativi di sempre per il crossover hardcore/rap. Billy Graziadei e Sen Dog operano parallelamente alle megastar Prophets Of Rage assumendo Rogelio Roy Lozano dei Downset, un free agent apprezzatissimo come Christian Olde Wolbers, ex Fear Factory impaziente di tornare a suonare, e Fernando Schaefer dei Worst alla batteria. Il discorso ‘supergruppo’ porta con sé aspettative gonfiate e pregiudizi spesso fuorvianti, esattamente quello che accade se ci si fossilizza sulla visione che abbiamo immaginato dovessero assumere i temprati musicisti in questo debutto. Non c’è solo il rap metal anni ’90, fondato sul groove precedente al nu metal che troneggia nelle potenti “Victim of Circumstance”, “Finish the Game” o “Start A War”. Lo spettro dei Powerflo comprende anche le melodie e i passaggi più radiofonici che si trovano in “My M.O.”, “Where I Stay” e “Crushing That”, e una volta comprese si può godere di quel vibe ‘made in Los Angeles’ fatto di occhiali scuri, lowrider, biker latinos, Dickies e tramonti incredibili che fa parte del DNA degli autori e permea l’intera raccolta. Incredibile lo sforzo di Sen Dog nel modulare il suo approccio vocale, che cementa l’amore per la musica heavy già espresso con “Skull & Bones” e il progetto solista SX-10: il classico flow è alternato a parti aggressive e accelerate dirompenti che dettano le dinamiche dei pezzi. Graziadei fa da mediatore con il resto della formazione, restando ai margini per quanto riguarda l’apporto vocale. L’unico vero difetto del disco è il suono datato, ma lo stesso sarà anche un plusvalore per gli over 35. Un debutto sorprendentemente maturo, coeso e rifinito che prova la consumata abilità degli autori e si mangia a colazione l’affrettato EP di quei colleghi che già fanno da headliner in giro per il mondo. Probabilmente questo genere ha già dato tutto, ma c’è talmente poca roba in giro che la qualità acquisisce rapidamente valore.

TRACKLIST

  1. My M.O.
  2. Resistance
  3. Where I Stay
  4. Crushing That
  5. Less Than A Human
  6. The Grind
  7. Victim Of Circumstance
  8. Made It This Way
  9. Finish The Game
  10. Up And Out Of Me
  11. Start A War
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