POWERMAD – Absolute Power

Pubblicato il 11/09/2014 da
voto
9.0
  • Band: POWERMAD
  • Durata: 00:42:47
  • Disponibile dal: 06/06/1989
  • Etichetta: Warner Bros
  • Distributore:

L’anno di grazia 1989 rappresenta uno dei culmini per la scena thrash a stelle e strisce: siamo ormai in preda a uno tsunami di uscite, ai precursori della prima ondata ha fatto seguito un’invasione di nuovi talenti e la concorrenza è talmente agguerrita che molti album, a causa dell’eccessivo numero di pubblicazioni concentrate in poco tempo, vanno dritti nel dimenticatoio nonostante il loro valore cristallino. Da lì a poco sarà il collasso, e per vedere rifiorire un certo interesse per i suoni portati all’apice della popolarità dal quadrilatero d’oro Anthrax-Megadeth-Metallica-Slayer bisognerà attendere la fine degli anni ’90. Schiacciati dalla situazione contingente, e incapaci di sopravvivere al collasso del sistema, subiranno l’oblio anche i Powermad, di stanza a Minneapolis e autori di quello che negli anni assurgerà ad album di culto tra i più acclamati fra quelli prodotti da outsider che mai videro le luci della ribalta. “Absolute Power”, unico lascito sulla lunga distanza e punto di arrivo di una carriera che fino a quel momento aveva visto uscire a nome Powermad due EP, l’omonimo del 1987 e “The Madness Begins…” del 1988, oltre a uno split della serie “Combat Boot Camp”, consegna alla storia una band che, almeno ad una analisi molto superficiale, non ha chissà quali elementi distintivi. In fin dei conti, il thrash melodico e moderatamente tecnico dei cinque – sul disco suonano due batteristi, quel John Macaluso che vedremo impreziosire mille e un progetto negli anni futuri, e Adrian Liberty – non inventa nulla, non si inserisce nemmeno nel filone techno-thrash che stava conoscendo il suo periodo migliore proprio sul finire del decennio, e sul piano della durezza sconta pesanti commistioni col power americano di più fine caratura. Non ci sono nemmeno le contaminazioni che faranno la fortuna del crossover o dei Death Angel, dei Mordred, di tutti quelli che portavano qualcosa di nuovo e arricchivano di sfumature inusuali un genere in quegli anni in costante e repentina evoluzione. No, dobbiamo cercare altrove la grandezza di “Absolute Power”, e la troviamo banalmente nella qualità intrinseca delle singole canzoni, dei piccoli preziosismi, delle interazioni studiate con cura certosina per lasciare il segno, rimanere nella memoria, far provare il sacrosanto brivido lungo la schiena. “Absolute Power” ha resistito all’attacco del tempo, non suona anacronistico, ha una sua modernità anche se è strettamente figlio della sua epoca. Il simbolo del disco è da rintracciarsi in “Nice Dreams”, che si smarca dagli altri brani per via di un hook melodico memorabile, cugino di primo grado del progressive dei primi Queensrÿche o dei Crimson Glory, bagnato da un lirismo molto sentito di Todd Haug, un cantante che prediligeva tendenzialmente toni squillanti e non sporcava la voce neanche quando c’era da prendere per il collo l’ascoltatore. Se “Nice Dreams” è lo stupendo specchietto per le allodole, da cui sarà tratto anche un video in perfetto stile Anni ’80, semplice e ingenuo, quello che gli sta attorno non è da meno. L’abbinata in avvio “Slaughterhouse”-“Absolute Power” può soddisfare con pari piacere sia il fruitore dello US metal che il thrasher meno votato all’aggressione ad ogni costo; vi è infatti l’enfasi su un andamento anthemico e a presa rapida dei refrain, le ritmiche si stagliano crude, salvo aprirsi in armonizzazioni fantasiose che guidano la voce su linee decise ma sempre piuttosto cantabili. I Powermad possono diventare anche più foschi e pessimisti, e lo dimostrano in “Return From Fear” e “Test For Steel (Powermad)”, in cui la bilancia pende decisamente verso il thrash puro. Col passare dei minuti ci si accorge di quanto il lavoro oscuro del bassista Jeff Litke sia fondamentale per la riuscita del lavoro: oltre ai passaggi in cui svaga e si impone all’attenzione generale, lo troviamo a congiungere, facendo leva su un suono ovattato e pulsante, le brillanti sei corde di Dubay e Haug con la percussività d’alta classe di Macaluso. Colui che darà un valido contributo a gente come gli Ark, Malmsteen, Riot non fa mai il fenomeno, ma mette in luce già in questa fase giovanile un armamentario di tutto rispetto, garantendo quel dinamismo così importante nel non far scemare l’interesse per quest’opera a venticinque anni dall’uscita. Il secondo lato si apre con un altro grande numero di heavy classico mascherato di thrash metal, vale a dire “Plastic Town”, che ridà slancio alle doti interpretative di Dubay; il controcanto è rappresentato dalla tambureggiante “B.N.R.”, particolarmente drammatica per il testo che ricorda la tragedia dei soldati dati per dispersi in guerra e per l’acronimo del titolo, che signica “Body Not Recovered”, ripetuto ossessivamente fin quasi all’isteria. “Failsafe” e “Brainstorms” proseguono sulla falsariga di quanto udito fin qui, la furia del combo e l’acume nel piazzare i controtempi nell’attimo più opportuno dicono di una band già molto matura e conscia del proprio potenziale, e che non cadeva in ingenuità o facilonerie. “Final Frontier” chiude con un altro highlight la contesa, il tema sci-fi calza a pennello ad un pezzo dalla linea melodica irresistibile e assistito da una giostra di intrecci chitarristici avvolgente e spietata. Purtroppo i Powermad cesseranno ogni attività un anno dopo, nel ’90, per ripresentarsi in ottima forma, e fisicamente irriconoscibili, nel 2011. Una superba apparizione all’Headbangers Open Air 2012 e un convincente singolo, “Souls Descending”, facevano presagire, viste anche le dichiarazioni entusiastiche della band, che un nuovo album fosse prossimo a essere completato. Così non è stato: non ne sappiamo le motivazioni, ma ancora una volta sul nome Powermad è sceso il silenzio. Nella speranza di una nuova resurrezione, la riscoperta di “Absolute Power” è doverosa.

TRACKLIST

  1. Slaughterhouse
  2. Absolute Power
  3. Nice Dreams
  4. Return From Fear
  5. Test The Steel (Powermad)
  6. Plastic Town
  7. B.N.R.
  8. Failsafe
  9. Brainstorms
  10. Final Frontier
17 commenti
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