8.0
- Band: PRIDE OF LIONS
- Durata: 01:04:25
- Disponibile dal: 28/12/2004
- Etichetta:
- Frontiers
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Squadra vincente non si cambia dice un antico proverbio che calza alla perfezione se si parla dell’accoppiata Jim Peterik/Tobias Hitchcock, duo che proprio lo scorso 2003 ha dato vita ad uno dei migliori dischi aor degli ultimi anni. Il successore di “Pride Of Lions” ha tutte le carte in regola per ottenere come minimo lo stesso successo, non tanto per elementi innovativi o voglia di sorprendere l’ascoltatore, ma proprio perché ricalca pari pari lo stile del suo predecessore senza però risultare scontato o privo di idee. Ancora una volta sono le tastiere, le sontuose e pompate melodie scritte da Peterik a dominare, ma dobbiamo dare atto al giovanissimo Toby Hithcocl di essere riuscito a migliorare nettamente la propria tecnica vocale: già nel debut album dei Pride Of Lions molti rimasero stupiti dalle indubbie doti di questo sconosciuto cantante, ma a distanza di soltanto un anno i progressi si vedono eccome tramite una ostentata sicurezza nel districarsi fra le diverse sfaccettature del suo cantato. Brani lenti si alternano a tempi andanti, Maquino e Peterik alla chitarra ci regalano qualche assolo dal gusto sopraffino, spesso e volentieri la linea che separa l’aor dall’hard rock melodico si fa sempre più sottile, a testimone che la band ha grinta da vendere. Probabilmente il music business del nuovo millennio non ha intenzione di inserire fra le proprie stelle band così melodiche e sognanti, forse i kids che prendono per oro colato tutto ciò che passa su MTV non sono interessati a musica d’autore (con la “A” maiuscola), ma senza alcuna ombra di dubbio “The Destiny Stone” si impone come una delle migliori uscite in ambito rock melodico, un toccasana per i fans di Journey, Survivors, Mecca e chi più ne ha più ne metta!
