voto
8.0
8.0
- Band: PRIMORDIAL
- Durata: 00:54:42
- Disponibile dal: 16/11/2007
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
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Lucidate l’armatura e affilate le armi… i Primordial sono tornati e dobbiamo prepararci per andare in battaglia al loro fianco! E accompagnati dalle note di un album tanto entusiasmante come il nuovo “To The Nameless Dead” non sarà affatto difficile ottenere la vittoria! Nel corso di questi ultimi anni, la band irlandese ci ha abituato a lavori decisamente degni di nota, ma questa sua nuova opera è probabilmente la più riuscita della sua carriera. Forse i nostri non riusciranno più a confezionare una canzone epicissima, violenta, ma al tempo stesso immediata come la vecchia e già mitica “The Heretics Age”, tuttavia il loro songwriting ha oggi raggiunto nel complesso dei livelli qualitativi altissimi, che sembrano sempre più irraggiungibili dalla stra-grande maggioranza delle formazioni epic-pagan black metal in circolazione. È incredibile come il quintetto riesca a ricreare atmosfere tanto dense e drammatiche affidandosi esclusivamente ai “soliti” strumenti (chitarre, basso, batteria) e alla sontuosa voce di Alan Nemtheanga, oggi più calda ed espressiva che mai, incline al tipico screaming black metal soltanto in un paio di passaggi in tutto il disco. L’album è più ritmato e lievemente più arioso rispetto al precedente “The Gathering Wilderness”, ma state tranquilli, continua a non esserci l’ombra di violini, flauti, fisarmoniche o di tutte quelle nefandezze che ultimamente paiono essere tanto care a certi pagliacci da balera finlandesi. Il metal è una cosa seria e i Primordial ce lo dimostrano appieno in “To The Nameless Dead”, celebrando brano dopo brano le gesta dei loro antenati con una proposta sì epica e maestosa, ma tetra e tragica almeno tanto quanto quella dei loro vecchi maestri Bathory e Candlemass. Non c’è mai stato spazio per i sorrisi su un campo di battaglia… solo per sangue, pianti e morte. “To The Nameless Dead” dipinge magistralmente tutto ciò e consegna una volta per tutte i Primordial alla storia del loro genere musicale.
My Faith is written in my blood
And my gods within my Image
I stand within the Sun unblinking
And Rise within its Rays
And my gods within my Image
I stand within the Sun unblinking
And Rise within its Rays