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- Band: PRO-PAIN
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Audioglobe
Direttamente da New York City, storica fucina dei migliori acts east cost HC, tornano a turbare i nostri sonni gli instancabili Pro-Pain. Alfieri dell’ormai proverbiale coerenza Hardcore, i quattro prestanti ragazzoni danno alle stampe ancora una volta un album che ha per pregio e difetto una matematica prevedibilità. Se si esclude un tutto sommato trascurabile indurimento in certi frangenti, il suono dei Pro-Pain non si schioda neanche a fucilate dal cantuccio nel quale ha dimorato per più di dieci anni. Hardcore-metal decisamente massiccio, rinvigorito da momenti tipicamente mosh-groovy e da sporadici (spesso inconcludenti) solos para-melodici. Dodici tracce che sanno di pogo selvaggio ed anfibiate nella schiena, rabbia e sudore sparati sempre a trecento all’ora. Un disco che lascia un po’ interdetti, se non altro perché dopo trentasette minuti di cazzotti in faccia è piuttosto difficile non arrivare a chiedersi quale sia l’effettiva utilità di un lavoro del genere. Tutto suona come dovrebbe suonare e anche la produzione “home-made” compete a livelli piuttosto alti, ma resta il dubbio che per i Pro-Pain l’essere coerenti stia diventando di album in album una scorciatoia di sicura efficacia verso la più desolante sterilità. “Shreds Of Dignity” possiede il potenziale per divertire gli amanti dell’hardcore, ma quando tutta la rabbia sarà estinta, quando la necessità di incanalare emozioni e stati d’animo in forme musicali diverse sarà un macigno sulle spalle dei musicisti, chi tirerà i Pro-Pain fuori dal recinto in cui si stanno chiudendo? Poco, veramente poco da dire sul piano musicale; all’attuale stato delle cose conoscere le gesta passate dei Pro-Pain equivale più o meno ad aver imparato a memoria anche ogni nota del nuovo album. Divertenti da un lato. Desolanti dall’altro. Il voto è puramente politico.
