6.5
- Band: PROFEZIA
- Durata: 00:36:49
- Disponibile dal: 15/02/2012
- Etichetta:
- Ewiges Eis Records
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Il tratto caratteristico che suscita curiosità nei Profezia è il fatto che la band ha una formazione internazionale: infatti, i suoi membri provengono dall’Italia e dalla Danimarca. Kvasir (membro anche dei padovani Abhor) suona basso e chitarra, Vidharr la batteria, mentre alla voce e al piano c’è Ynleborgaz, il creatore degli Angantyr, forse la migliore band black metal danese. Iniziamo col dire subito che la collaborazione internazionale denominata Profezia ha un sound diverso dagli Angantyr: è meno violento, ma viene avvolto da un’atmosfera occulta assente invece nel progetto danese. L’album esce in versione CD per l’etichetta Ewiges Eis Records, a quattro anni di distanza dal primo full length. “The Truth Of Ages” va assorbito con pazienza, va capito per non scambiarlo per l’ennesimo album senza costrutto scritto sul filone classico black metal in stile Darkthrone. I Profezia non inventano niente, questo è chiaro, nè sembra questo essere il loro intento, ma l’album è una più che dignitosa dichiarazione d’amore alle tenebre. Il sound delle chitarre è tagliente, ma è anche corposo e la produzione in generale risulta più che discreta per un album black metal di questo tipo. Ci sono un paio di brani di ottima fattura come “The Secret To Eternity” o la titletrack. Nonostante la linearità dei brani ed un trademark estremamente ligio ai dettami del black metal, i Profezia riescono a donare un’atmosfera che sa di cupo presagio. C’è qualcosa di arcano nelle note di “The Truth Of Ages”, un qualcosa di sinistro che emerge e rende la release molto affascinante. Congratulazioni ai Profezia per esser riusciti a produrre un album black metal semplice, ma carico di un’energia negativa che si tocca con mano.
