PROGENIE TERRESTRE PURA – oltreLuna

Pubblicato il 27/06/2017 da
voto
7.5
  • Band: PROGENIE TERRESTRE PURA
  • Durata: 00:55:30
  • Disponibile dal: 31/05/2017
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

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Una breve apertura quasi tribale, il passaggio a ritmiche ossessive che potrebbero far pensare a un (ancor più) allucinato Devin Townsend, poi l’ingresso della trasfigurata voce del nuovo arrivo Emanuele Prandoni; il viaggio interstellare dei Progenie Terrestre Pura riparte violentissimo con “[.Pianeta.Zero.]”, ma una volta approdati su questo nuovo avamposto c’è spazio anche per rallentamenti quasi progressive, percussioni, gorgheggi femminili che fanno capolino dagli oblò della loro nave stellare. La band veneta si conferma come un plausibile e mirabile punto di incontro tra black metal sperimentale, industrial e derive elettroniche; avevamo citato i DHG nella recensione del loro precedente “U.M.A.”, e oltre a confermare certi sentori – anche grazie alle ritmiche mediorientali che emergono qua e là – potremmo citare i Mysticum nei momenti più forsennati; per esempio “[.subLuce.]”, basata principalmente su una chitarra devastante, resa ancor più cupa da un tappeto di synth perfetto per rendere l’insopportabile pressione dello Spazio Profondo. Eppure cangiante nel corso dei suoi otto minuti, così come tutti i viaggi presenti su questo lavoro. Ascoltate la parte finale della titletrack per assaporare melodie decisamente trasversali, oppure l’immersione quasi psy-trance di “[.Deus.Est.Machina.]”, un brano dove comunque non mancano riff efferati a compensare (o forse acuire) le parti più liquide e caleidoscopiche. Il finale è poi affidato a “[.Proxima:B.]”, che occupa da sola un quarto del disco fornendo una sintesi delle numerose sfaccettature del loro sound, e che tocca probabilmente l’apice dell’intensità – sia nelle parti più violente che negli occasionali (ma non casuali) arpeggi che trovano posto tra le sue pieghe, o nel breve downtempo per chitarra e tastiere della parte centrale. Rispetto al loro primo full length, qui i Progenie Terrestre Pura calcano meno la mano sulle atmosfere avvolgenti, ma i segni di un’evoluzione consapevole e potente, in grado di garantire emozioni e abbandono all’ascoltatore, ci sono tutti; come in passato, forse qualche minuto qua e là risulta leggermente ridondante, ma l’esito complessivo è un’ora di musica veramente coinvolgente, da gustare in cuffia guardando il cielo notturno.

TRACKLIST

  1. [.Pianeta.Zero.]
  2. [.subLuce.]
  3. [.oltreLuna.]
  4. [.Deus.Est.Machina.]
  5. [.Proxima:B.]
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