PROTECTOR – Excessive Outburst Of Depravity

Pubblicato il 05/07/2022 da
voto
7.5
  • Band: PROTECTOR
  • Durata: 00:47:31
  • Disponibile dal: 01/07/2022
  • Etichetta:
  • High Roller Records

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Si saranno pure trasferiti in Svezia ed i tre quarti della formazione sono di fatto musicisti svedesi, ma i Protector del tedeschissimo Martin Missy suonano thrash metal in classico stile teutonico anni ‘80. Evidentemente Martin ha esportato con cura in Svezia il prodotto e l’ha insegnato fedelmente ai suoi nuovi compagni svedesi, bravi nell’acquisire il DNA del thrash metal di matrice tedesca, così come la ‘triade’ (Sodom, Destruction, Kreator) l’aveva dettato al mondo intero una quarantina di anni fa. Da diversi anni i Protector sfornano album di tutto rispetto, soprattutto nel rispetto dei canoni del thrash metal, guardandosi bene dall’inserire qualsiasi tipo di improbabile innovazione; anzi, il nuovo album “Excessive Outburst Of Depravity”, per la cronaca l’ottavo full-length, è il manifesto del thrash metal di questo tribolatissimo 2022. Senza modificare assolutamente nulla del proprio trademark, i Protector sfornano uno dei migliori album della loro carriera perché semplicemente stavolta la band si rivela particolarmente ispirata; tutto funziona a meraviglia sul nuovo lavoro, a partire dalla produzione schiacciasassi. Vi aspettano quasi quarantotto minuti di irrefrenabile ed incessante headbanging, ad iniziare dalla violenta opener “Last Stand Hill”: qui, ma come praticamente per la totalità delle canzoni, il riffing è perfetto perché sembra uscito dal 1987, uno degli anni simbolo dell’intero genere. I Protector picchiano giù duro grazie a stop and go mozzafiato e ad una base ritmica assolutamente devastante, l’intensità potrebbe essere paragonata a quella di un “Game Over” dei Nuclear Assault, mentre la violenza devastante ricorda quella dei migliori Destruction. In “Pandemic Misery” le chitarre si incendiano per dare potenza e velocità ad un brano che non fa prigionieri. Belli ed indovinati sono gli assoli di chitarra, mentre le melodie stridenti ed i ritmi indiavolati sono alla base del successo di questo e di altri brani presenti in questo album, praticamente un manuale del thrash metal europeo. La bravura dei Protector stavolta è stata quella di dare ai brani delle strutture pressoché perfette, dove ogni singolo elemento si incastra a meraviglia nell’insieme; musica e cantato vanno a braccetto in modo armonioso ed indissolubile come da un po’ non si sentiva. “Open Skies And Endless Seas” è un altro dei pilastri portanti di questo “Excessive Outburst Of Depravity”, qui ci sono più cambi di ritmo ed il brano è maggiormente cadenzato rispetto agli altri, con un riffing è elementare ma tremendamente efficace. Anche nella successiva “Infinite Tyranny” non si può dire che quest’ultimo sia ricercato o altro, i Protector sono quasi disarmanti per quanto suonano in modo scontato eppure il risultato finale funziona, eccome. “Perpetual Blood Oath” è un altro manifesto del thrash metal rozzo e puro così come la scuola tedesca ce l’aveva fatto conoscere. Forse mancano i refrain indimenticabili fatti da qualche metrica particolare o da qualche coro vecchio stile, ma non si può chiedere di cambiare ad una band dopo trenta e più anni di carriera. L’album è semplice, ma genuino e convincente perché si sente che è suonato con il cuore di chi ama visceralmente questo genere fregandosene delle mode musicali, del concetto di evoluzione e della voglia di sperimentare. Del resto ai Sodom, giusto per fare un esempio, nessuno chiede di evolversi e così dev’essere anche per quest’altra band storica; non si tratta di essere dei nostalgici, semplicemente la ‘vecchia guardia’ thrash metal dei fan ancora in circolazione non potrà non amare una release di tale portata. E questo album è fatto e suonato principalmente proprio per loro dai Protector. Chapeau a tanta onestà o caparbietà artistica dimostrata ancora nel 2022.

TRACKLIST

  1. Last Stand Hill
  2. Pandemic Misery
  3. Referat IV B 4
  4. Open Skies And Endless Seas
  5. Infinite Tyranny
  6. Perpetual Blood Oath
  7. Thirty Years Of Perdition
  8. Cleinthrophobia
  9. Toiling In Sheol
  10. Shackled By Total Control
  11. Morse Mania
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