PSEUDOGOD – Deathwomb Catechesis

Pubblicato il 21/05/2012 da
voto
8.0
  • Band: PSEUDOGOD
  • Durata: 00:40:44
  • Disponibile dal: 24/04/2012
  • Etichetta:
  • Kvlt

Spotify:

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La musica degli Pseudogod sembra quasi soffrire l’angustia di uno spazio in cui circola poco ossigeno: il suono si espande e si comprime, come in preda a spasmi disperati, dando spesso un’idea di assoluta inquietudine, come se dietro di essa vi sia una qualche forma maligna. Il gruppo russo ha bisogno di uscire fuori, oltre la cortina dei soliti contesti, per lasciare che tutto il suo potenziale esploda come previsto: si parte da un death metal chiaramente vecchia scuola, ma la base viene presto lasciata alle spalle, quasi dimenticata, per abbracciare invece un flusso di correnti death-black più sfuggenti, con un piede nella tradizione e un altro nel più attuale panorama underground, dove il confine tra death e black metal può spesso apparire molto labile. Il registro è quello di una musica pervasa tanto da rabbiosa e grottesca perfidia, quanto dalla voglia di smarcarsi, come se la band volesse narrare dell’esperienza di sentirsi in transito e in cerca di una destinazione, il tutto ovviamente in un universo infernale. Ascoltando “Deathwomb Catechesis” sembra che l’eco delle detonazioni firmate Dead Congregation e Teitanblood abbia risuonato fortemente, come un’onda lunga, anche nella sala prove degli Pseudogod: l’impatto radicale che la musica di D.Nekros e soci esprime non è infatti così lontano da quello tipico di questi nuovi maestri.
Partendo dall’iniziale “Vehement Decimation”, dove la linea sonora si dispiega lungo un nastro di ruvida e caustica rilevanza, e proseguendo per le tortuose evoluzioni chitarristiche, contrappuntate da un growling belluino, di “Malignant Spears”, il disco si dipana lungo i sentieri di un death metal profondamente annerito, dalle atmosfere guerresche, sulle quali aleggia perennemente un senso di sospensione, quest’ultimo innescato soprattutto dal fatto che, come accennato, la proposta della band sa alternare in maniera assai incisiva up e midtempo, mostrando una tensione che viene alimentata da elementi “di disturbo” presi dai mondi black e doom. I brani insomma iniziano in un modo, ma non dicono subito dove andranno a parare. Questa vena imprevedibile rende l’ascolto di “Deathwomb Catechesis” scorrevole e avvincente, accrescendo così la sensazione di trovarsi di fronte a un’esperienza intrisa sì di violenza, ma anche di mistero. Se si pensa allo stato attuale della scena underground death metal, si può dunque affermare che il sound dei ragazzi russi sia assolutamente attuale, oltre che decisamente efficace. Ci aspettiamo ulteriori conferme e un’ispirazione sempre più graffiante in un futuro non troppo lontano.

TRACKLIST

  1. Vehement Decimation
  2. Malignant Spears
  3. Saturnalia (Night Of The Return...)
  4. Azazel
  5. The Antichrist Victory
  6. Necromancy Of The Iron Darkness
  7. Encarnacion Del Mal
  8. The Triangular Phosphorescence
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