PSILOCYBE LARVAE – The Labyrinth Of Penumbra

Pubblicato il 15/01/2013 da
voto
7.5
  • Band: PSILOCYBE LARVAE
  • Durata: 00:41:16
  • Disponibile dal: 05/11/2012
  • Etichetta: Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

Non troppo spesso – ma inevitabilmente ogni tanto sì! – la nostalgia per gli anni Novanta si fa sentire. Quei Nineties che, assieme all’epoca grunge e all’affermazione di alcuni big del metal mondiale (Pantera, Machine Head, Sepultura, Fear Factory, Death), hanno anche significato continue commistioni di generi e sonorità soprattutto in ambito death metal, dove moltissime band, più che altro europee, tendevano senza problemi o remore a mischiare suoni, soluzioni e idee. Ecco, ci permettiamo di aprire in questo modo commemorativo la recensione a “The Labyrinth Of Penumbra” dei russi Psilocybe Larvae, in quanto tale disco ci pare proprio composto e concepito in piena attitudine Novantiana, oltre a riportare alla mente notevoli richiami di formazioni esplose in quel decennio; in particolare vi possiamo citare in ordine sparso: Tiamat (‘psilocybe larvae’ è un verso contenuto in “Whatever That Hurts”), Sadist, Cynic, Evereve, Neglected Fields, Novembre. Miscelate random le caratteristiche dei gruppi appena citati e avrete il delizioso pot-pourri musicale del quintetto di San Pietroburgo, il cui “The Labyrinth Of Penumbra” è il terzo lavoro completo. I richiami gotico-progressivi di Tiamat e Novembre; l’approccio techno-death sinistro di Sadist e Neglected Fields; l’uso conturbante e disturbante delle tastiere, ancora in odore Sadist, dell’ottimo Dmitry Orekhov; le tematiche zen, gnostiche e filosofiche, di chiaro stampo Cynic, imbastite dall’eclettico e sorprendente vocalist Vit Belobritsky, capace di passare da growl profondi a voci pulite potenti ed estatiche con pochi sforzi; il gusto pieno di classe delle partiture di chitarra di Andrey Lukashkov; la fantasia della coppia ritmica Legotin/Piyaev. Davvero, tutto pare al posto giusto in questo lavoro e oltretutto ben realizzato e di qualità elevata. Minutaggio corretto, tempistiche dei brani perfette, diverse miscelazioni ma nessuna uscita dal seminato; il tutto suona coeso e compatto, così come una band matura e consapevole deve saper comporre e fare. Si fa fatica a pronunciarli e scriverli, gli Psilocybe Larvae, è vero: non per questo dovete fermarvi al primo ostacolo di comprensione di una proposta difficile ma appagante e corroborante come quella dei nostri ex-sovietici. Una gran bella sorpresa scovata dalla Buil2kill, li seguiremo di certo. Intanto ascoltateveli!

TRACKLIST

  1. Soul Trekking
  2. Haunting
  3. Shining Shambhala
  4. Trial By Fire
  5. Into The Labyrinth
  6. Contemplation
  7. Fortress Of Time
  8. River Of Remembrance
  9. No Escape
1 commento
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