PSYCHOTIC WALTZ – Bleeding

Pubblicato il 21/04/2016 da
voto
9.5
  • Band: PSYCHOTIC WALTZ
  • Durata: 00:41:38
  • Disponibile dal: 07/01/1996
  • Etichetta: Bullet Proof Records
  • Distributore:

Correva l’anno 1996: ormai imperversavano da qualche tempo diverse band metal prog che cercavano di emulare i Dream Theater e il grande successo da questi ottenuto con capolavori come “Images And Words” e “Awake”, ai quali aveva fatto seguito l’EP “A Change Of Seasons” dopo l’abbandono di Kevin Moore. Eppure, tra le band che li avevano maggiormente ispirati, ce n’era una verso la quale gli stessi Dream Theater dichiaravano amore incondizionato e profonda stima; band che però era ancora praticamente semi-sconosciuta. Ci riferiamo, in particolare, agli Psychotic Waltz, una formazione tanto geniale quanto sfortunata. Formatasi a San Diego, in California, aveva esordito nel 1990 con “A Social Grace”, un capolavoro assoluto, a parere di chi scrive tra i più bei dischi metal prog (e non solo) di tutti i tempi, seguito da un altro capolavoro quale “Into The Everflow” (1992) e da un disco più immediato e meno complesso dei precedenti, “Mosquito” (1994). Il fatto è che gli Psychotic Waltz, loro malgrado, si sono sempre trovati a fronteggiare diversi problemi che ne hanno minato il percorso artistico: ad esempio va ricordato come, puntualmente, ogni volta che pubblicassero un album, l’etichetta falliva, rendendo loro così impossibile ottenere i riscontri che avrebbero meritato. Arriviamo dunque al 1996 e gli Psychotic Waltz ci riprovano con “Bleeding”: ancora una volta ci troviamo di fronte ad un capolavoro, realizzato con il contributo di Scott Burns (con un bell’artwork curato da Travis Smith), nel quale la band mantiene in linea di massima un approccio orientato verso brani dalla struttura non particolarmente complessa, unendo il groove di “Mosquito” alla pesantezza di “A Social Grace” e all’oscurità di “Into The Everflow”. I risultati sono davvero esaltanti: accordi potenti s’intrecciano con suadenti melodie, fondendo alla perfezione le due anime della band, dando vita ad un sound molto fresco, per molti versi anche parecchio avanti rispetto a quello che si poteva ascoltare tra i dischi usciti in quegli anni. Le chitarre di Dan Rock e Brian MacAlpine costruiscono così un muro sonoro di grande impatto, riuscendo però a creare un’atmosfera avvolgente, quasi magica, sorretta da una solida sezione ritmica composta da Norm Leggio alla batteria e dal nuovo arrivato Phil Cuttino al basso. Il tutto ulteriormente esaltato dalla voce di Buddy Lackey, ammaliante ma quasi distante, come se provenisse da una dimensione onirica. Difficile descrivere ed immaginare tanta bellezza, perchè è come se con “Bleeding” gli Psychotic Waltz riuscissero ad arrivare direttamente all’anima dell’ascoltatore, coinvolgendolo in un’esperienza sensoriale totale ed appagante, dal forte impatto emotivo. Sin dall’inizio, il lavoro parte con una serie di brani che davvero esprime bene questa grande capacità dei Nostri di creare uno stile unico ed inimitabile: in particolare “Faded”, “Locust” e “Morbid” sono canzoni a dir poco mozzafiato, e solo con i ritmi più lenti, per quanto pregni di sofferenza, della title-track si prende un attimo di respiro, per poi ripartire con “Need” e “Drift”. Il sound sembra tornare ad una dimensione più reale e terrena con “Northern Lights”, canzone con la quale sembra di trascorrere una serata tra le vie di Amsterdam. La successiva “Sleep”, invece, è costruita attorno ad un riff molto pesante, con il tipico cantato di Lackey che lascia stavolta presto spazio ad un prolungato assolo di chitarra a dir poco affascinante. A seguire, “My Grave” è una vera e propria ballata dalle atmosfere dark, dove sono stati inclusi inserti di flauto, un po’ alla maniera dell’irraggiungibile “I Remember” (come si ricorderà, inclusa nel loro primo album); atmosfere che vengono mantenute anche nella successiva “Skeleton”, un brano invece molto ritmato e carico di groove. Chiude “Freedom?”, pezzo molto malinconico, dove la consapevolezza di non essere realmente liberi nella società in cui viviamo lascia comunque spazio ad un finale carico di speranza. Nonostante gli unanimi consensi ottenuti, dopo le registrazioni del disco MacAlpine lasciò la band per problemi personali, sostituito da Steve Cox, ma seguirono come al solito gravi difficoltà quando la band decise di registrare un video per “Faded”: a causa, infatti, dello scoppio di una luce sul set durante le riprese, un tecnico perse la vista. La band venne ritenuta responsabile dei fatti, finendo per essere trascinata in un lungo ed estenuante processo che minò le risorse finanziarie e le relazioni tra i componenti, portando allo scioglimento del gruppo. Al di là dei successivi progetti solisti (tra i più importanti menzioniamo i dischi di Buddy Lackey che, cambiato nome in Devon Graves, formerà band come i Deadsoul Tribe e i The Shadow Theory), probabilmente i membri degli Psychotic Waltz sarebbero scomparsi nell’oblio o quasi, se la Metal Blade nel 2004 non fosse riuscita ad acquisire i diritti dei loro album per l’Europa, ristampando i quattro full-length in due cofanetti, consentendo così alla loro musica di essere di nuovo accessibile anche a tutti coloro che non fossero tra i pochi fortunati a possedere le copie originali dei loro dischi. Forse ormai in ritardo, ma in fondo finalmente qualcosa stava cambiando: nel 2010 la band si riformò (dapprima senza Dan Rock) e riuscì a intraprendere alcuni tour anche nella cara vecchia Europa, dove sempre erano stati amati e mai del tutto dimenticati. Sembrerebbe anche che negli ultimi tempi la band abbia composto materiale nuovo, per cui non è da escludere che gli Psychotic Waltz possano prima o poi tornare con un nuovo disco. Certo, sono ormai trascorsi vent’anni dalla pubblicazione di “Bleeding” e chiaramente non sappiamo se si tratterà dell’ennesimo capolavoro, ma quello che in fondo auspichiamo è semplicemente che finalmente si possano riaprire le danze e questi musicisti abbiano la possibilità di riprendere il discorso da dove l’avevano lasciato, ricominciando a suonare il loro Valzer Psicotico.

TRACKLIST

  1. Faded
  2. Locust
  3. Morbid
  4. Bleeding
  5. Need
  6. Drift
  7. Northern Lights
  8. Sleep
  9. My Grave
  10. Skeleton
  11. Freedom?
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