8.0
- Band: PURE REASON REVOLUTION
- Durata: 00:45:24
- Disponibile dal: 06/03/2009
- Etichetta:
- Superball Music
- Distributore: Audioglobe
Quando la classe si eleva ad espressione sublime, quando il gusto sovrasta imperioso le sterili distinzioni di genere, tutto assume una forma più indefinita, profonda ed umorale. Questo è “Amor Vincit Omnia”, secondo full length degli inglesi Pure Reason Revolution, un tempo convinti assertori del verbo del progressive rock più intelligente, ed oggi trasformati, rinfrescati e pronti a conquistare il mondo. Nella storia della musica si è assistito in rari casi ad una trasformazione così radicale di una band dal primo al secondo album, eccettuando ovviamente metamorfosi commerciali messe in atto dalla casa discografica di turno. Se il precedente debutto “The Dark Third” si muoveva su territori progressive, sporcati da azzeccate venature alternative, oggi il nuovo corso della band guarda diritto al futuro, dove la contaminazione strumento/elettronica va di pari passo con la perizia tecnico-compositivo-espressiva. Gli otto pezzi qui contenuti costituiscono una massa ben definita, ben rappresentata dalla promisqua immagine di copertina, eterogenea quanto basta, capace di definire un nuovo genere proprio grazie all’immensa originalità che i Nostri sanno ostentare, grazie a costruzioni melodiche ardite, a stratificazioni vocali (uno dei trademark della band già nel precedente lavoro), al lavoro certosino degli strumenti. Nulla è fuori posto, tanto da lasciare nell’ascoltatore un senso di perfezione formale tanto forte da dare adito a qualche sospetto di genuinità. Noi non dubitiamo, essendo questo lavoro quanto di più lontano dalla definizione di ‘commerciale’ si possa immaginare. Lasciamoci convincere dall’opener “Les Malheurs”, il cui incedere ricorda “Supermassive Black Hole” dei Muse, dalle stratificate e rock song “Victorious Cupid” e “Apogee” o dall’elettronica sfrenata di “Disconnect”, una sorta di tributo moderno ai pittoreschi Rockets, grazie all’uso del vocoder e dei synth, in un minimalismo commovente. Questi ragazzi sanno il fatto loro, sono coraggiosi ed incoscienti: tutti motivi per cui sarebbe un vero peccato abbandonarli a se stessi su uno scaffale di un negozio di dischi. Promossi a pieni voti.
