PURE REASON REVOLUTION – The Dark Third

Pubblicato il 27/03/2007 da
voto
8.0
  • Band: PURE REASON REVOLUTION
  • Durata: 01:04:57
  • Disponibile dal: 26/02/2007
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

Con un moniker che prende spunto dal trattato filosofico di Kant “La critica della ragione pura”, un concept basato sull’origine ed interpretazione dei sogni e una bio che ce li fa passare come I Pink Floyd del 21° secolo, le premesse che rendono interessante il debutto dei Pure Reason Revolution ci sono tutte. Per fortuna la musica che esce dalle casse dello stereo inserendo “The Dark Third” nel lettore non smentisce le ottime premesse, consegnandoci un gruppo già maturo e con tante idee. Dopo un’introduzione strumentale rilassata che chiama in causa i già citati Pink Floyd, entriamo nel vivo dell’album con “Goshen’s Remains”, brano che mostra subito le sfaccettature del gruppo con un inizio velato, caratterizzato da arpeggi chitarristici fino al crescendo rock del ritornello, interrotto successivamente da un break di violini e da un fraseggio di cantato corale a tre voci molto suggestivo. Le atmosfere di “The Dark Third” si mantengono sempre volutamente soffuse e sognanti, in perfetta linea con le tematiche ei testi, eppure non rischiano mai di scadere nel noioso, grazie ad un parziale accantonamento della classica formula strofa-bridge-ritornello, che permette alla band di poter giocare costantemente su continui crescendo e rallentamenti. Una delle peculiarità che farà grande il quartetto anglo-americano sono le vocals, equamente interpretate dalle corde dolci della bassista Chloe Alper e quelle più classicamente rock del chitarrista Jon Courtney, ma soprattutto doppiate in continuazione da controcori arrangiati in maniera strepitosa. In una tracklist che non ammette alcun calo di tensione, canzoni come “Apprentice Of The Universe” e “The Bright Ambassadors Of Morning” sono degli ottimi esempi per evidenziare il sapiente uso dei synth, che il gruppo con sede a Londra dimostra di saper amalgamare costantemente senza intoppi nel contesto rock, mentre “In The Realms Of The Divine” mostra la componente “classica” nel break centrale dove impazzano i violini. Promossi a pieni voti, accogliamo a braccia aperte i Pure Reason Revolution, uno dei pochi gruppi in circolazione che è riuscito realmente ad interpretare in musica il concetto progressive, dimostrando una spiccata personalità, caratteristica, quest’ultima, divenuta assai rara in un mercato dove gruppi ed etichette giocano a copiare canzoni e standardizzare suoni, trattando la musica come un prodotto qualsiasi.

TRACKLIST

  1. Aeropause
  2. Goshen’s Remains
  3. Apprentice Of The Universe
  4. The Bright Ambassadors Of Morning
  5. Nimos & Tambos
  6. Voices In Winter
  7. In The Realms Of The Divine
  8. Bullits Dominae
  9. Arrival
  10. The Intention Craft
  11. He Tried To Show Them Magic!
  12. Ambassadors Return
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