PURTENANCE – Buried Incarnation

Pubblicato il 24/06/2020 da
voto
7.0
  • Band: PURTENANCE
  • Durata: 00:38:50
  • Disponibile dal: 23/06/2020
  • Etichetta: Xtreem Music
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Abbiamo sentito un po’ di tutto nei lavori dei Purtenance successivi alla loro reunion del 2012. Un eclettismo forse dovuto ai vari cambi di line-up che hanno interessato il gruppo, ma che nondimeno è risultato in alcune opere poco indovinate e in una generale mancanza di coesione e scarsa ispirazione. In ogni caso, va sottolineato come i death metaller finlandesi siano con il tempo migliorati: vari episodi di “…to Spread the Flame of Ancients”, ultimo album targato 2015, e, soprattutto, il più recente EP “Paradox of Existence” hanno messo in mostra un netto affinamento del songwriting rispetto alle prime prove dopo il risveglio; un trend che fortunatamente viene portato avanti con il nuovo “Buried Incarnation”, disco in cui la cifra stilistica della formazione appare più che mai solida.
La tracklist difatti coniuga la vecchia tradizione death e doom finnica, dove i toni più rabbiosi spesso si stemperano in una sfumata cornice crepuscolare, lasciando definitivamente da parte quelle soluzioni più serrate e brutali di stampo americano che avevano fatto capolino nei primi lavori della reunion. I Purtenance non sono una band dalla preparazione tecnica particolarmente raffinata, quindi la decisione di spostarsi gradualmente su lidi più lenti e atmosferici non può che rivelarsi azzeccata: la maggior parte dei pezzi di “Buried Incarnation” ruotano attorno ad un’aria più sinistra e introspettiva, richiamando ora quel mood nordico tipico della vecchia scuola di Abhorrence, primissimi Amorphis, Sentenced e Rippikoulu, ora arcane suggestioni death-doom non così lontane dai primi Paradise Lost. Paragoni più o meno impegnativi a parte, la proposta è mediamente ben scritta ed interpretata con fluida competenza; l’impasto di chitarre ruvide e corpose e algida punteggiatura melodica ha una sua eleganza e rievoca nel migliore dei modi quello stile che si reputava perduto sul finire degli anni Novanta, prima che il revival dell’ultimo decennio lo riproponesse con esiti insperati. In sostanza, la vena compositiva qui si riavvicina al sound del debut album “Member of Immortal Damnation”, riuscendo ad evocare passaggi desolati già a partire dallo struggente incipit di “Into the Arctic Gloom”.
Date le certo non altissime aspettative, potremmo dunque definire “Buried Incarnation” una piacevole sorpresa e, senza dubbio, il disco più centrato di questa seconda parte di carriera dei Purtenance, i quali sembrano avere finalmente (ri)trovato la loro dimensione.

TRACKLIST

  1. Into the Arctic Gloom
  2. Shrouded Vision of Afterlife
  3. Inside the Pyre of Enlightenment
  4. Under the Malicious Moon
  5. Lifeless Profoundity
  6. Deathbed Confession
  7. Wrapped in Lamentation
  8. Dark Womb of Nothingness
  9. Burial Secrecy
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