PUTRED – Blestemul din adânc

Pubblicato il 16/03/2026 da
voto
6.0
  • Band: PUTRED
  • Durata: 00:39:39
  • Disponibile dal: 20/03/2026
  • Etichetta:
  • Awakening Records

Procedono a ritmo spedito, i Putred, nell’ottica di una carriera in cui non sembra esserci tempo da perdere o da dedicare alla ripresa del fiato. Dal 2020, anno di avvio del progetto, i ragazzi rumeni si sono mossi come posseduti da un impulso creativo irrefrenabile, da una fame che – analogamente a quella degli zombie spesso ritratti sulle loro copertine – non solo non si placa, ma si intensifica con il passare del tempo, al punto che oggi, dando un’occhiata alla discografia, è già possibile contare diciassette (!) uscite ufficiali tra album veri e propri e sortite minori sotto forma di demo, EP, split e via discorrendo.
Se a questo poi aggiungiamo che il nucleo del gruppo, formato dal chitarrista Uriel, dal cantante Filip e dalla bassista Corina, si divide in una miriade di altre band non meno attive di questa (Detruncation, Necrotum, Reveler, Vorus, ecc.), l’espressione ‘stakanovisti del death metal’ appare tutto fuorché fuori luogo, dando però anche adito a dubbi sulla tenuta dell’ispirazione complessiva e sull’indispensabilità del materiale prodotto.

Il nuovo “Blestemul din adânc” arriva così a poco più di dodici mesi di distanza dal precedente “Megalit al putrefacției”, e non cambia di una virgola l’approccio marcio e tradizionalista della formazione originaria della Transilvania: un suono legato indissolubilmente alla scuola di fine anni Ottanta/inizio Novanta, in cui spunti americani (Autopsy, primi Death) ed europei (Asphyx, Bolt Thrower, Grave) si mescolano senza soluzione di continuità in un flusso che, se sul piano formale si può dire segua perfettamente i dettami del genere, nella sostanza appare ancora una volta privo di quel tiro e di quella vitalità in dote a chi sa distinguersi tra le fila dell’underground death metal contemporaneo.
Come detto, non c’è nulla di fuori posto nella quarantina di minuti della tracklist, a partire da una prestazione strumentale solida e – a tratti – anche piuttosto disinibita (si senta il lavoro di basso), ma ci si può accontentare di questo nel momento in cui, all’interno del quadro generale, mancano le soluzioni davvero efficaci e coinvolgenti? Quegli spunti in grado di andare oltre l’ennesimo tributo onesto?
Non si tratta di reinventare la ruota o tradire l’animo conservatore della proposta: non più tardi di qualche settimana fa, una band come gli Harrowed ha ribadito come sia assolutamente possibile approcciare questa materia senza scadere nel trito e ritrito, ma qui – a meno di non essere dei completisti indefessi – c’è poco da cui rimanere stregati, in virtù di un songwriting che fatica appunto a consegnare riff e idee superiori alla media.

Di fatto, “Blestemul…” si ascrive da solo alla categoria del ‘more of the same’; un limbo che, a maggior ragione di questi tempi, con il filone ormai spremuto all’inverosimile, non può certo garantire enormi fortune ai suoi ospiti.
In questo senso, se è vero che l’amore per il death metal vecchio stampo e la voglia di cimentarvisi dei Putred non possono essere messi in discussione, è altrettanto palese che, in una scena dominata da gente come Corpus Offal, Morbific e Undergang, il loro sia poco più che un soffio destinato a perdersi tra le raffiche della tempesta.

TRACKLIST

  1. Pandemonium (Intro)
  2. Sfâșiat… stigmatizat
  3. Blestemul din adânc
  4. Întâlnirea mortală
  5. Cripta vrăjilor
  6. Devorat de întuneric
  7. Groapa oaselor
  8. Catacombe sângerii
  9. Ultimul clopot
  10. Subconscious Terror (Benediction cover)
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