PYTHIA – The Serpent’s Curse

Pubblicato il 01/11/2012 da
voto
7.0
  • Band: PYTHIA
  • Durata: 00:49:40
  • Disponibile dal: 27/02/2012
  • Etichetta: Graviton Music Services
  • Distributore: Audioglobe

Dopo un debut album che aveva attratto su di sé l’attenzione di alcune tra le più importanti riviste inglesi, ecco il sestetto inglese dei Pythia ritornare sulle scene con il nuovo “The Serpent’s Curse”. La marcia patriottica introduce la nightwishiana, forse troppo, “Cry Of Our Nation” ed è già chiaro quello che i londinesi Pythia vogliono proporre all’audience: ve lo ricordate “Wishmaster”? Sembra che il tempo si sia fermato a quegli anni, forse con qualche miglioramento di produzione. Fatto sta, però, che le canzoni continuano a scorrere una dopo l’altra mantenendo un buon livello compositivo, merito del discreto lavoro di fino del maestro Richard Holland che, con synth e orchestrazioni, dona una certa solenne epicità all’LP, e della voce di Emily Alice Ovenden (fondatrice del gruppo con il batterista Marc Dyos), vissuta e cresciuta in un vero e proprio castello gotico in Cornovaglia, figlia degli artisti rurali Graham e Annie, che aumenta il livello di liricità, imponenza ed eleganza al lavoro del sestetto. Pur non dicendo nulla di nuovo nel genere, possiamo sicuramente notare come questi arrangiamenti e la qualità dei brani siano assolutamente invidiabili perfino ai volti più noti del gothic metal, e la Ovenden si prende la fetta più grande del merito. L’immaginario gotico-medievale, la letteratura fantasy, castelli e dame, amore e dissoluzione combinati con i suoni tipici dell’heavy metal female-fronted hanno forse detto tutto all’alba del nuovo millennio? Certo, la proposta dei Pythia non è così profetica come potrebbe suggerire il moniker, ma per chi crede che i Nightwish avrebbero dovuto rimanere uniti con la cara e vecchia Tarja e per chi è rimasto fedele ai dettami del gothic metal sinfonico dei vari Epica e Within Temptation, assolutamente ci sentiamo di dire che questo “The Serpent’s Curse” è uno dei migliori prodotti di genere degli ultimi tempi e la voce della Ovenden non lascerà delusi nemmeno i più nostalgici fan della Turunen.

TRACKLIST

  1. Cry of Our Nation
  2. Betray My Heart
  3. Kissing the Knife
  4. Just a Lie
  5. Dark Star
  6. Long Live the King
  7. The Circle
  8. My Perfect Enemy
  9. Heartless
  10. Our Forgotten Land
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