QWÄLEN – Unohdan sinut

Pubblicato il 18/02/2021 da
voto
7.0
  • Band: QWÄLEN
  • Durata: 00:30:04
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records
  • Distributore: Goodfellas

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Da sempre avvezza a non fossilizzarsi su una sola branca di metal estremo, la Time to Kill decide in questo inizio anno di esplorare territori black grazie all’esordio sulla lunga distanza dei finlandesi Qwälen. Una formazione giovane e – fin dalle immagini promozionali – più affine al mondo hardcore-punk che a quello dei connazionali Horna e Behexen, la cui interpretazione della Nera Fiamma passa per un’urgenza assimilabile per certi versi a quella espressa da gente come Carpathian Forest, Darkthrone o ai The Secret di “Agnus Dei”. Musica dall’impatto spoglio e crudissimo, in grado però di elevarsi a mantra esistenziale grazie al reiterarsi percussivo delle varie sezioni, anthemiche al punto da imprimersi a fuoco sulla pelle, e alla monotona disperazione delle linee vocali, sguaiate e lancinanti come si sovviene ad una proposta che odora di malessere e bassifondi. Che ai Nostri non piaccia complicarsi la vita o imboccare sentieri troppo arditi è quindi evidente, ciononostante sarebbe sbagliato considerarli dei fabbri privi di talento e di guizzi ingegnosi; pur ricorrendo a pochissimi fronzoli ed evocando in continuazione scenari irrorati da bile, sangue rappreso e superalcolici, i sette brani della tracklist svelano con il passare dei minuti un’interpretazione strumentale solidissima e una buona gestione dei cambi di tempo, i quali si manifestano in maniera puntuale e briosa spalleggiati da un riffing quadrato e con le palle. Difficile forse, in un contesto simile, eleggere un episodio-principe piuttosto che un altro: per sua stessa natura, “Unohdan sinut” è un disco da assimilare come se fosse un tutt’uno, una corsa a perdifiato che nell’arco di mezz’ora, facendo leva su pochi semplici concetti, riesce a risvegliare gli istinti primari dell’ascoltatore e del genere stesso. I fan dei gruppi citati, così come di Nifelheim, Okkultokrati e compagnia degenere, farebbero bene a dargli una chance.

TRACKLIST

  1. Pimeä tila
  2. Viekää minut pois
  3. Polku
  4. Hän ei tule koskaan
  5. Rituaali
  6. Unohdan sinut
  7. Temppeli
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