QWÄLEN – Veri virtaa edelleen

Pubblicato il 26/02/2026 da
voto
7.0
  • Band: QWÄLEN
  • Durata: 00:44:57
  • Disponibile dal: 06/03/2026
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records

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Sono una formazione sgraziata e, all’apparenza, interessata solo al caos e all’autodistruzione, i Qwälen, ma nelle loro vesti di punk sedotti dal fascino sinistro della Nera Fiamma sanno sempre dove mettere le mani per confezionare una serie di brani efficaci e scorrevoli.
Licenziato nuovamente dalla ‘nostra’ Time to Kill, “Veri virtaa edelleen” vede la giovane formazione finlandese proseguire nel solco tracciato dai precedenti “Unohdan sinut” (2021) e “Syvä hiljaisuus” (2023), in una tracklist che pesca tanto dall’immaginario degli squat e dei centri sociali, quanto da quello a base di riti proibiti e foreste innevate di Sargeist e Horna, per tre quarti d’ora di musica che ne consolidano – senza strafare – la posizione nel fervido underground della madrepatria.
‘Continuità’ è in effetti il primo termine che ci sentiremmo di accostare a questo ritorno (a partire dall’artwork illustrato in bianco e nero), quasi come se il quintetto, delimitati i confini e l’estetica della propria formula, oggi non stesse facendo altro che rimpastarne gli elementi a seconda delle esigenze del caso.

Sotto questo punto di vista, la raccolta è senza dubbio la più completa e rifinita in cui la band di Oulu si sia mai cimentata, trasmettendo equilibrio e controllo senza per questo sacrificare l’urgenza e l’indole teppista alla base del progetto.
C’è aggressività, ma anche atmosfera; le trame sembrano spesso lanciarsi all’assalto come una muta di doberman idrofobi, ma all’occorrenza sanno anche come addensarsi e stratificarsi, facendo assumere ai brani un andamento meno essenziale del previsto; le radici punk sono schiaffate in faccia in maniera spudorata (si senta l’incipit di “Kahleet”, dal sapore quasi garage), ma non stemperano minimamente la velenosità dell’insieme, con lo screaming perforante e acidissimo di Eetu a giocare ancora una volta un ruolo fondamentale nella caratterizzazione della proposta.
In buona sostanza, per quanto i riferimenti più immediati possano essere realtà ‘ibride’ e recenti come Okkultokrati e Young and in the Way, non è azzardato tracciare una linea continua fra i Nostri e i Carpathian Forest più maturi e nichilisti del periodo su Avantgarde Music, prima che l’abuso di alcol e di sostanze avesse definitivamente la meglio sulla mente (precaria) di Nattefrost.

Qui, ovviamente, non si raggiungono certi livelli di autorevolezza e personalità, e forse mancano anche le ‘hit’ del suddetto “Syvä…”, quei brani in grado di marchiare a fuoco da soli l’ascolto, ma ciò non toglie che “Veri…” sia un ulteriore passo nella giusta direzione per i Qwälen, i quali continuano a porsi in netta contrapposizione all’ondata sinfonica che, dalle loro parti, sta progressivamente spopolando sulla scia dei Moonlight Sorcery.
Del resto, ci sono uomini che vogliono solo vedere bruciare il mondo.

TRACKLIST

  1. Hunnutettu maa
  2. Matala hauta huutaa
  3. Kahleet
  4. Uusi nahka
  5. Kiviä ja luita
  6. Pirujen illallinen
  7. Veri vastaa
  8. Kuolleet jumalat
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