RAGE – 21

Pubblicato il 01/03/2012 da
voto
7.0
  • Band: RAGE
  • Durata: 00:59:57
  • Disponibile dal: 24/02/2012
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

La macchina da dischi Rage non arresta la sua corsa e a poco più di venticinque anni dagli esordi pubblica il suo ventunesimo lavoro, opportunamente intitolato “21”.  Un traguardo che ben poche band possono vantare, soprattutto se si considera che tale prolificità è stata finora accompagnata da un buon livello delle composizioni. Dal punto di vista strettamente qualitativo/esecutivo il nuovo album non fa eccezione e contiene una manciata di brani realmente validi, del tutto in grado di competere con le produzioni targate Rage uscite nell’ultimo decennio. La titletrack, “Death Romantic” o la tellurica “Concrete Wall” con i loro riff thrashy, un drumming tecnico e diretto allo stesso tempo, i pregevoli soli di un sempre ottimo Victor Smolski e le aperture melodiche sui refrain tipiche dei Rage, sono brani scorrevoli e dotati di buon tiro. Elementi che non mancano nemmeno all’immediatissima “Forever Dead”, granitica bordata power-thrash in doppia cassa con ritornello tutto da cantare, o a “Destiny”, brano che ad una strofa tirata da puro headbanging contrappone un bel ritornello melodico che ha l’unico difetto di ricordare un po’troppo “Carved In Stone” dall’omonimo album datato 2008. Tra i migliori pezzi anche il semi lento conclusivo “Eternally” che aggiunge un pizzico di atmosfera ad un album decisamente diretto e privo delle divagazioni orchestrali a cui i Rage ci avevano abituato recentemente. Ottimi e ben bilanciati i suoni a cura di Charlie Bauerfeind. Quello che però stona e non permette a “21” di raggiungere livelli di eccellenza è la presenza di qualche riempitivo come le superflue “Black And White” o “Serial Killer”, dove si avverte inoltre un senso, per altro in parte presente anche sui brani sopra citati, di eccessiva standardizzazione su coordinate ricalcate dal terzetto ormai troppe volte soprattutto a livello di linee vocali dei ritornelli. Qui i Rage sembrano cadere nel tranello determinato proprio dalla loro estrema prolificità, di cui si è accennato ad inizio articolo. Un album all’anno è troppo anche per assi di questo calibro e forse spezzare tale “catena di montaggio” permetterebbe alla band di uscire con meno frequenza e condensando sui propri lavori un numero maggiore di tracce buone.

TRACKLIST

  1. House Wins
  2. Twenty One
  3. Forever Dead
  4. Feel My Pain
  5. Serial Killer
  6. Psycho Terror
  7. Destiny
  8. Death Romantic
  9. Black And White
  10. Concrete Wall
  11. Eternally
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