RAGE – Unity

Pubblicato il 08/05/2002 da
voto
7
  • Band: RAGE
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Non mi sarei mai aspettato un simile album dai Rage! Mi ero ormai rassegnato a veder decadere quella che era stata una grande band in seguito agli ascolti dei mediocri “Ghosts” e “Welcome To The Other Side”, albums che concedevano forse troppo alla melodia e che non presentavano la giusta dose di potenza, da sempre marchio di fabbrica dei tedeschi, ma questo “Unity” e’ stata una piacevolissima sorpresa. Peavy Wagner e compagni hanno prima di tutto cambiato label, passando dall’arrancante GUN Records alla piu’ potente SPV mentre, dal punto di vista musicale, hanno deciso di fare un piccolo passo indietro, recuperando certe atmosfere e sonorita’ che avevano reso grandi albums come “The Missing Link” o il relativamente recente “End Of All Days” contaminandole con quelle dellla produzione piu’ recente senza pero’ scomodare le soluzioni orchestrali gia’ ampiamente sfruttate su “XIII” o sul succitato “Ghosts”. Il risultato e’ davvero buono, cosi’ buono che penso fara’ ricredere molti dei vecchi fans che come me erano rimasti delusi dalle ultime prove dei nostri. A questo “Unity” non manca proprio nulla: la produzione, effettuata dal celeberrimo Charlie Bauerfeind ai Twilight Hall Studios (di proprieta’ dei Blind Guardian), e’ eccellente, la prova strumentale dei nostri e’ di altissimo livello (Terrana e Smolsky non fanno altro che confermare per tutto l’arco del disco che quella attuale sia senza dubbio la miglior line up che i Rage abbiano mai avuto) e, la cosa piu’ importante, le canzoni sono le migliori scritte dai nostri da qualche anno a questa parte. Le iniziali “All I Want” e “Insanity” sono davvero notevoli e rappresentano molto bene il nuovo corso della band, la quale, pur scrivendo brani nettamente piu’ heavy e speed di quelli contenuti nelle ultime, scialbe, fatiche, ha lasciato il giusto spazio alla melodia e ai soliti, memorabili, ritornelli a cui Peavy ci ha ormai abituato da tanti anni. A mio parere pero’ i nostri raggiungono l’apice nella conclusiva title track, un brano strumentale di circa sette minuti dove i tre danno sfoggio di tutte le loro capacita’ tecniche e della loro abilita’ in fase di songwriting; credetemi se vi dico che questo e’ senz’altro uno dei brani migliori mai scritti dalla band di Peavy. I restanti brani comunque non sfigurano affatto e piu’ di una volta ho sentito il bisogno di rischiacciare il tasto play per risentirli dall’inizio alla fine. In conclusione, alla luce del valore di questo lavoro, non mi resta altro che fare i complimenti a questa band che ancora una volta e’ riuscita a rinnovarsi e a dare alla luce un album che senza dubbio va ad inserirsi tra i migliori della sua discografia. Bentornati Rage!

TRACKLIST

  1. All I Want
  2. Insanity
  3. Down
  4. Set This World On Fire
  5. Dies Irae
  6. World Of Pain
  7. Shadows
  8. Living My Dream
  9. Seven Deadly Sins
  10. You Want It, You’ll Get It
  11. Unity
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