RAGNAROK – Blackdoor Miracle

Pubblicato il 14/03/2004 da
voto
7.0
  • Band: RAGNAROK
  • Durata: 00:42:19
  • Disponibile dal: 26/03/2004
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

Era difficile riprendersi dal flop precedente, unico nella carriera di questa band, intitolato “In Nomine Satanas”, ma i Ragnarok hanno subito raddrizzato la situazione e stupendo i loro detrattori sono tornati con un album convincente anche se i fasti di “Arising Realm” sono forse persi per sempre, come tutti gli anni ’90 per il black metal in genere. C’è subito da segnalare l’uscita dalla formazione del vecchio cantante, sostituito egregiamente dal talentuoso Hoest, voce e mente dei grandi Taake. Per la verità qui Hoest canta in modo leggermente diverso rispetto a quello che fa nella sua band, ma il risultato non delude affatto anche se il suo cantato sembra più indicato per una band come i Taake, appunto; per un gruppo come i Ragnarok la voce ideale potrebbe essere più corposa. Le tastiere per i Ragnarok sono da tempo un lontano ricordo, purtroppo, ma “Blackdoor Miracle” possiede un riffing valido e personale. La produzione e certi passaggi possono indurre in tentazione di paragonare la band di Jontho ai Dark Funeral (quelli dell’ultima release), ma i Ragnarok (gruppo storico norvegese anche se non ‘popolare’) negli anni hanno saputo creare un proprio trademark, rispolverato per l’occasione dopo averlo perso di vista nel lavoro precedente. “Heir Of Darkness” unisce violenza a momenti vagamente melodici, la cui protagonista è però una melodia tutta satanica e perversa. La band è rimasta sempre fedele al satanismo, a quello terra-terra à la Dark Funeral, e la copertina (veramente brutta) sta a dimostrarlo. Coerenti nelle tematiche e nella musica, i Ragnarok ci tengono a ribadire che nella seconda decade del black metal ci sono anche loro, e noi ne siamo contenti visto che in questo periodo le band storiche sono davvero rimaste in poche. Bello il riff malato e anomalo della titletrack in cui è possibile notare una volta in più la bravura del batterista Jontho, una vera macchina bellica, un batterista black metal al 100%. L’album è abbastanza omogeneo e ogni brano è sostenuto da un riff di alto livello; forse manca un po’ di inventiva, di freschezza, ma i Ragnarok piacciono proprio per il loro immobilismo. La storia del black metal è stata scritta anche da band come questa. Rigenerati.

TRACKLIST

  1. Preludium
  2. Heir Of Darkness
  3. Recreation Of The Angel
  4. Rites Of Geburah
  5. Blackdoor Miracle
  6. Murder
  7. Kneel
  8. Bless Thee For Granting Me Pain
  9. Journey From Life
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.