RAGNAROK – Non Debellicata

Pubblicato il 07/12/2019 da
voto
7.0
  • Band: RAGNAROK
  • Durata: 00:46:33
  • Disponibile dal: 15/11/2019
  • Etichetta: Agonia Records
  • Distributore:

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Il nome Ragnarok nel black metal vuol dire qualcosa. La band fa parte infatti di quella ‘seconda’ e storica generazione di band black metal norvegesi. Non solo, i Ragnarok dopo molteplici album e vicissitudini varie sono ancora capaci nel 2019 di registrare un album violento. Dopo la prima e gloriosa parte di carriera con album davvero rimarchevoli come “Arising Realm” e “Blackdoor Miracle”, i Ragnarok nel 2007 sembravano arrivati al capolinea, tanto che il batterista Jontho si trovò in pratica costretto a ricostruire dal nulla il gruppo: fuori Hoest (cantante anche dei Taake), il chitarrista Rym ed il bassista Jerv (morto dieci anni più tardi). La rinascita della band, con Jontho capace di lasciare i panni di batterista e di indossare quelli di cantante, non ha coinciso con un periodo musicalmente troppo ispirato. La qualità della musica dei Ragnarok è sempre stata un po’ altalenante, ma negli ultimi tempi, forse a causa della mancanza di ispirazione o alle minori capacità dei nuovi membri del gruppo, in un paio di release i Ragnarok non hanno convinto. Dopo un primo periodo di nuovo rodaggio avvenuto all’incirca una decina di anni fa, negli ultimi tempi sembra tuttavia che Jontho e soci si siano ripresi. “Psychopathology” uscito nel 2016 aveva convinto ed in parte sorpreso positivamente ed ora, dopo tre anni, arriva questo violento “Non Debellicata”.
La formazione ha visto l’inserimento del nuovo bassista Rammr, mentre per il resto è rimasta quella della pubblicazione precedente. La produzione rende bene la violenza del sound anche se, a dir la verità, il cantato e la batteria sono messi un po’ troppo in primo piano a discapito delle chitarre, le quali risultano poco incisive. Lo screaming di Jontho ha un bel timbro, ma l’ex batterista deve ancora crescere come cantante perché alla lunga il suo modo di cantare risulta troppo ripetitivo.
I Ragnarok nella loro più che ventennale carriera raramente sono stati originali, quasi sempre questi norvegesi hanno avuto il merito di scrivere buona musica black metal. Il nuovo album parte subito bene a tutta velocità, l’atmosfera è tirata e parecchio cupa ed i primi brani sono i migliori: dalla titletack a “Chapel of Shadows” oppure alla solenne “Sanctimoneous”.
Anche stavolta i Ragnarok hanno registrato l’album presso gli Endarker Studios di Devo dei Marduk ed evidentemente la cooperazione ed osmosi tra le due band si fa sentire anche a livello di sound. Lo stile dei Ragnarok su quest’album in effetti è molto vicino a quello dei Marduk, ma fintanto che l’intensità e la qualità della musica sono alte va tutto bene, anche se i brani peccano di scarsa originalità; le cose un po’ cambiano quando invece i brani sono scontati e poco trascinanti, come nella seconda parte della release. A sprazzi si sentono anche reminiscenze thrash metal miste ad un black metal di stampo marziale. L’album finisce con un ultimo crescendo grazie all’ottima “Asphyxiation”, che alza di un po’ il livello di questa seconda, piatta parte di “Non Debellicata”.
Luci ed ombre, quindi, sui Ragnarok del 2019: hanno svolto bene il loro ‘compitino’, perché la classe e l’esperienza per suonare black metal ci sono; altro discorso è pretendere che questo album o gli stessi Ragnarok possano considerarsi un esempio per continuare a traghettare un genere come il black metal, che oggi specialmente ha sempre più necessità di rinnovarsi per non rischiare di scomparire.

TRACKLIST

  1. Non Debellicata
  2. Chapel of Shadows
  3. Sanctimoneous
  4. Bestial Emptiness
  5. Nemesis
  6. The Great Destroyer
  7. Gerasene Demoniac
  8. The Gospel of Judas Iscariot
  9. Jonestown Lullaby
  10. Asphyxiation
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