6.5
- Band: RAINTIME
- Durata: 00:44:29
- Disponibile dal: 27/04/2010
- Etichetta:
- Lifeforce Records
- Distributore: Andromeda
Nonostante con il precedente “Flies & Lies” i Raintime sembravano aver trovato la quadratura del cerchio grazie ad un mix di sonorità melodic death metal e aperture power prog ben bilanciato, la band di origine friulana decide con il terzo disco di mischiare un po’ le carte in favore di un sound più snello e ammiccante alle nuove tendenze. “Psychromatic”, che paradossalmente è mixato e masterizzato da un certo Logan Mader (Machine Head, Cavalera Conspiracy, Gojira), è un disco meno graffiante rispetto alle composizioni precedenti e aumenta considerevolmente la componente melodica tanto che per ascoltare le prime scream vocals di rilievo dobbiamo aspettare la quarta traccia (“Nothing But A Mistake”). Ciò nonostante nel riffing, negli arpeggi ed anche in alcune linee vocali, i rimandi agli ultimi In Flames e Soilwork sono ben visibili e si fanno sentire in episodi non particolarmente originali ma quantomeno incisivi come l’opener “Fire Ants”, la conclusiva “Walk-On Actor” e “Beaten Roads”, da considerarsi l’episodio più aggressivo dell’intero disco. In più di una circostanza emerge anche la volontà di aumentare la componente elettronica, come dimostra una “Turn Up And Down” dalle ritmiche dance nel ritornello assai tamarro, mentre nella atipica ballata “Shft” la band si supera con un delizioso contrasto fra archi e percussioni sintetiche. “Psychromatic” è un disco vario e nel complesso gradevole che si rivolge esclusivamente agli amanti di metal melodico, in quanto ormai le influenze estreme sono ridotte all’osso. La qualità del songwriting non appare sempre elevata come dimostrano lo scialbo mid tempo “I Want To Remember” e una scolastica “One Day”, tuttavia al di là delle discutibili scelte stilistiche della band dobbiamo ammettere che gran parte delle canzoni si dimostrano di buona fattura (su tutte l’ottima “Never Ending Stairway”), confermando il talento di una band che, pur non bissando l’ottimo “Flies & Lies”, si mantiene su livelli discreti.
