RAISING FEAR – Mythos

Pubblicato il 08/02/2005 da
voto
8.0
  • Band: RAISING FEAR
  • Durata: 00:58:36
  • Disponibile dal: 08/02/2005
  • Etichetta: Dragonheart
  • Distributore: Audioglobe

Di primo acchito, il debutto dei nostrani Raising Fear non si presenta certo nel migliore dei modi, a causa di un artwork a dir poco discutibile. Ma quello che conta è comunque la musica, ed in questo senso la proposta della band appare, sin dal primo ascolto, certamente di alto livello. D’altronde, le premesse di sentire qualcosa di buono prendevano corpo solo nel leggere i nomi coinvolti nel progetto: il chitarrista Yorick ed il bassista Frana provenienti dagli ottimi progster Helreidh, l’altro chitarrista Toniolo ed il drummer Galimberti dei War Trains e l’eccelso cantante Rob Della Frera dei milanesi Deadline non sono certo dei novellini per i più attenti conoscitori della scena italiana. Il risultato dell’unione di questi musicisti ha dato vita a “Mythos”, un album di estrazione decisamente U.S. power anni ’80, che guarda con molta attenzione anche alla scena teutonica della stessa decade, rifacendosi al sound di storici act come Grave Digger e Rage. Ma la proposta della band non si ferma di certo qui, infatti l’accoppiata di axe-men Yorick e Toniolo autrice di una prova superlativa, grazie allo stile decisamente melodico e tecnico del primo, unito all’irruenza metallica del secondo, riesce ad infondere sempre il giusto groove ad ogni singola composizione, facendo coesistere alla perfezione micidiali strutture classicamente power a repentine aperture melodiche di stampo vagamente progressive. Tra l’altro il duo si segnala anche per l’invidiabile lavoro in fase solistica, marchiando a fuoco tutte le canzoni con magnifici soli. Le track che vanno a comporre “Mythos” sono tutte focalizzate su personaggi mitologici e, la musica che le accompagna riesce sempre ad integrarsi con il soggetto trattato. La veloce opener “Thorr” è inevitabilmente un pezzo molto epico, impreziosito da un rilassato intermezzo ricco di magia, “Theseus” è fatta di riff tritasassi figlio del power americano e “Fenrir” è basata su intricate trame chitarristiche. Dopo un inizio così sparato è la volta del mid-tempo “Montezuma”, incentrato sulla figura del leggendario re azteco. Qui la band riesce a creare un perfetto alone di misticismo, sfruttando aperture melodiche solenni dai forti accenti arcani. “Merlin” sfrutta una sezione ritmica precisa e devastante, giovandosi di improvvise impennate chitarristiche, mentre con “Goddess” i Raising Fear ci regalano l’unica ballad del disco, veramente intensa. I duelli chitarristici di “Charon” fanno molto male, così come l’energia dirompente di “Ocasta”. “Gilgamesh” si segnala come uno degli episodi meglio riusciti dell’intero lavoro, potendo contare su un mood impetuoso ed un sorprendente finale pirotecnico. Il sipario su questo sorprendente lavoro cala con la cover della fantastica “Angel Witch”, dell’omonima band inglese della NWOBHM. Attendevamo da tempo un disco di puro power metal così ben suonato e cantato e, consci del fatto che i Raising Fear sono riusciti a produrlo, non possiamo proprio esimerci dal consigliarvi di farne vostra una copia.

TRACKLIST

  1. Thorr
  2. Theseus
  3. Fenrir
  4. Montezuma
  5. Merlin
  6. The Goddess
  7. Charon
  8. Ocasta
  9. Gilgamesh
  10. Angel Witch
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