RAVENSIRE – A Stone Engraved In Red

Pubblicato il 27/06/2019 da
voto
6.5
  • Band: RAVENSIRE
  • Durata: 00:41:04
  • Disponibile dal: 14/06/2019
  • Etichetta: Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Il Portogallo non viene normalmente considerato come una delle terre più produttive, almeno per quanto riguardo la musica metal, eccezion fatta ovviamente per i vari Moonspell, Ironsword e così via. Questi ultimi sono proprio la band cui ci è venuto naturale pensare, al momento di dedicarci all’ascolto del secondo lavoro in studio di una giovane realtà di stampo epic/heavy metal, ovvero i Ravensire, da Lisbona.
Una classica tracklist di appena sette brani, più un breve intermezzo completamente strumentale, in cui sono l’epicità e i ritmi cadenzati a dettare legge: il clangore di spade e martelli, uniti a delle atmosfere oscure e a delle suddivisioni ritmiche tambureggianti sono infatti l’elemento cardine di tutto il prodotto, interpretati adeguatamente da una line-up sul pezzo, capitanata dal frontman Rick Thor, la cui voce graffiante e improntata sulle tonalità medie riesce a donare l’intera proposta di una discreta dose evocativa, anche se in alcuni passaggi avremmo preferito forse una maggiore estensione.
Nonostante una prima metà abbastanza monotona e non propriamente esaltante al massimo, nonostante alcuni momenti suggestivi, come ad esempio la seconda traccia “Thieves Of Pleasure”, a parer nostro è nella parte immediatamente successiva all’intermezzo “Bloodsoaked Fields” che si cominciano a sparare le cartucce vincenti: la demolitiva “After The Battle”, nella sua semplicità, risulta davvero accattivante, anche e soprattutto grazie al cambio di ritmo che intercorre attorno alla metà dei suoi sei minuti abbondanti, favorendo in questo modo un certo tipo di esaltazione che, almeno fino ad ora, era rimasta un po’ nascosta; situazione simile anche per la più breve “The Smiting God”, che precede la lunga suite conclusiva “The Game Of Titus”.
Si tratta indubbiamente di un lavoro dotato di più di uno spunto per convincere una determinata nicchia di ascoltatori, particolarmente affezionati alle sonorità vecchia scuola, però è anche vero che, nella moltitudine di uscite più o meno similari a questa, si possono trovare decine di album notevolmente più convincenti ed esaltanti. Alla fine, l’unico vero motivo per cui acquistare una copia di questo disco potrebbe essere proprio la provenienza portoghese, in grado potenzialmente di incuriosire tutti coloro che sono sempre ansiosi di scoprire un po’ di metallo proveniente da ogni angolo, d’Europa e del mondo.
Nel contempo, ribadiamo che è sempre un buon momento per dare un po’ di supporto ai ragazzi di Cruz Del Sur, il cui lavoro sta davvero rappresentando tanto per tutti gli amanti delle nuove leve del metallo fatto alla vecchia maniera.

TRACKLIST

  1. Carnage At Karnag
  2. Thieves Of Pleasure
  3. Gabriel Lies Sleeping
  4. Dawning In Darkness
  5. Bloodsoaked Fields
  6. After The Battle
  7. The Smiting God
  8. The Game Of Titus
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