REBAELLIUN – The Hell’s Decrees

Pubblicato il 10/05/2016 da
voto
7.5
  • Band: REBAELLIUN
  • Durata: 00:30:08
  • Disponibile dal: 05/13/2016
  • Etichetta: Hammerheart Records
  • Distributore: Audioglobe

Vi è stato un momento – ormai ben quindici anni fa – in cui i Rebaelliun sembravano a tutti gli effetti sul punto di esplodere. Non era un periodo felicissimo per il death metal, almeno a livello di popolarità tra le masse, ma con dischi come “Burn the Promised Land” (1999) e “Annihilation” (2001) il gruppo brasiliano aveva messo in mostra ottime potenzialità, tanto da arrivare a scalare rapidamente varie posizioni nelle playlist degli appassionati e ad oscurare la crescente fama dei connazionali Krisiun. All’epoca si parlava dei Rebaelliun come oggi si può parlare di Cattle Decapitation o Aborted, per fare un esempio: band nate all’ombra dei vecchi maestri, ma ormai in procinto di diventare loro stesse un termine di paragone per realtà più giovani. Lo scioglimento del 2002 rappresentò dunque un colpo brutto e inaspettato per fan e addetti ai lavori, sorpresi nel vedere una formazione così in ascesa scomparire praticamente all’indomani della pubblicazione di un disco acclamatissimo. Da allora si è più volte vociferato di un possibile ritorno dei Rebaelliun, anche a causa del coinvolgimento del chitarrista Fabiano Penna in diverse band carioca, ma solo sul finire del 2015 i Nostri hanno effettivamente deciso di riprendere il discorso iniziato tanto tempo fa. “The Hell’s Decrees” arriva in un momento in cui la scena death metal gode di buona salute e, dopo un rapido ascolto, si può affermare che l’opera si nutra e viaggi sulle ali di questa generale euforia. Nel corso della lunga assenza dalle scene il quartetto ha evidentemente prestato orecchio alle evoluzioni del genere, restando però al contempo convinto e soddisfatto delle scelte fatte agli esordi. “The Hell’s Decrees” di conseguenza appare sia un disco estremamente “Rebaelliun”, sia un lavoro fresco e al passo con i tempi. Diciamo subito senza mezzi termini che si tratta di una scelta azzeccata per i brasiliani, che in questa occasione riescono a calibrare come non mai la loro famigerata potenza, alternandola sapientemente a interessanti momenti di epicità e coniugando gli stilemi tipici del death metal sudamericano con una scrittura decisamente ispirata. L’evoluzione può in effetti ricordare quella dei Krisiun, ma è bene sottolineare come Penna e soci, a differenza dei loro truci connazionali, non insistano troppo sui midtempo in questa loro nuova incarnazione: il suono raggiunge la propria densità attraverso soluzioni più dinamiche, inglobando rapidi spunti melodici ma anche raffiche di blast-beat che non hanno nulla da invidiare a quelle dei primi album. Behemoth e Hour Of Penance potrebbero rappresentare degli accostamenti più calzanti, ma attenzione a non sottovalutare il feeling brasiliano che emerge da queste trame, che vivono di oscure pulsazioni proprio come nel 2001. Forse “The Hell’s Decrees” si conclude troppo presto, ma può anche darsi che questo fosse l’effetto voluto dai ragazzi di Porto Alegre: un’inizione di adrenalina, uno tsunami ritmico che scuote e che non lascia il tempo per pensare. Ascoltatelo più volte e assaporate il ritorno di un’ottima death metal band.

TRACKLIST

  1. Affronting the Gods
  2. Legion
  3. The Path of the Wolf
  4. Fire and Brimstone
  5. Dawn of Mayhem
  6. Rebaelliun
  7. Crush the Cross
  8. Anarchy (The Hell's Decrees Manifesto)
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