REDEMPTION DENIED – Where Dead Ends Meet

Pubblicato il 12/05/2022 da
voto
7.0
  • Band: REDEMPTION DENIED
  • Durata: 00:26:00
  • Disponibile dal: 13/05/2022
  • Etichetta:
  • Isolation Records

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E così, dopo quasi dieci anni di silenzio, tutto a un tratto i Redemption Denied hanno deciso di rifarsi vivi per dare finalmente un seguito a quei due EP pubblicati fra il 2012 e il 2013. Sin qui la formazione belga era stata annoverata in quella categoria di ‘meteore’ poco fortunate, insieme a tanti altri progetti spariti tra mancanza di riconoscimento ‘popolare’, difficoltà economiche, frustrazione o chissà cosa. Ciononostante, evidentemente la fiamma hardcore non ha mai smesso di bruciare per questi musicisti, i quali hanno deciso di darsi un’altra chance facendo ‘all in’ con un full-length il cui titolo sintetizza perfettamente una carriera artistica fatta di fatica e piccoli passi, ma anche e soprattutto di un immaginario basato su un universo di violenza e degrado urbano. Il Belgio può vantare una lunghissima tradizione in materia hardcore, specialmente sul versante più metallizzato, tuttavia, anziché ispirarsi a eroi locali come Congress, Arkangel o Liar, i ragazzi da sempre tendono a guardare al panorama d’oltreoceano, in particolare a certa East Coast dei tardi anni Novanta e dei primi Duemila. “Where Dead Ends Meet” si muove dunque in continuità con i capitoli precedenti, offrendo una dozzina di pezzi che sanno tanto di uno sfogo per scuotere l’apatia quotidiana, un sobbalzo provocato da un rigurgito di vera ignoranza. Recuperare il senso di un’esistenza smarrita sembra essere il fil rouge di un disco che, come ampiamente prevedibile, non si perde in lungaggini e inutili chiacchiere, andando dritto alla ricerca di un impatto robusto e di chiaro respiro statunitense. Procedendo a cavallo tra il groove fragoroso degli Hatebreed del seminale “Satisfaction…” e alcune soluzioni più spigolose e slayeriane, vicine alla scuola All Out War, il quintetto confeziona una tracklist lineare e potente, che negli amanti del genere potrebbe far riemergere un apprezzato sentimento amarcord. Volendo restare nelle vicinanze dei ragazzi, potremmo anche citare gli olandesi Born From Pain, altra realtà hardcore-metal che ha fatto di questo tipo di suoni e atmosfere il proprio inamovibile perno. Il progetto artistico dei Redemption Denied segue quelle orme senza strafare, badando al sodo e giungendo a compimento appena prima di diventare troppo autoreferenziale. Lode quindi alla capacità di sintesi dei ragazzi e alla cura con cui è stato confezionato questo comeback album: davanti al mixaggio di Taylor Young (Nails, Twitching Tongues, Xibalba, God’s Hate) e al mastering di Brad Boatright (Obituary, Ringworm, Integrity), si può proprio dire che nulla sia stato lasciato al caso.

TRACKLIST

  1. Prelude (To The Apocalypse)
  2. Testament (feat. Bjorn Dossche)
  3. Verdict
  4. The Last Hour
  5. Beyond Salvation
  6. Dying Breed (feat. Tyler Mullen)
  7. Where Dead Ends Meet
  8. Buried Alive
  9. Final Witness
  10. Before The Fall
  11. Another Victim
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