REDEMPTION – The Origins Of Ruin

Pubblicato il 03/04/2007 da
voto
7.5
  • Band: REDEMPTION
  • Durata: 00:57:12
  • Disponibile dal: 03/04/2007
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

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Non c’è niente da fare, il terzo disco è davvero quello della svolta. Sono innumerevoli i casi di band che al terzo album hanno preso la direzione giusta, compiendo un vero e proprio salto, lasciando la folta schiera di banali comprimari. Ed è quello che sta succedendo ai Redemption, giunti con “The Origins Of Ruin” alla terza pubblicazione, sotto l’egida della label con la ‘L’ maiuscola InsideOut. Dopo aver guadagnato un certo nome con gli ottimi “Redemption” e “The Fullness Of Time”, ci pensa il nuovo album a spazzare via le ultime perplessità su un progetto che agli inizi aveva lasciato spazio a qualche malignità. Sì, perché all’epoca del debutto questo progetto sapeva di semplice operazione mangiasoldi, essendo in esso coinvolti e spiattellati in sovracopertina i nomi di Jason Rullo (Symphony X), Michael Romeo (Symphony X), Ray Adler (Fates Warning), Rick Mythiasin (Steel Prophet). Ora che la band è definitivamente delineata nella formula Van Dyk, Alder, Bernie Versailles e Chris Quirante, assistiamo ad una maggiore coesione strumentale e ad un ulteriore indurimento del sound, più corposo che mai. L’opener “The Suffocating Silence” ci assale come in passato fecero i Symphony X di “Smoke And Mirrors”, con intrecci di chitarre in sweep dal tono decisamente minaccioso, riff intricati, cambi di tempo, e soprattutto con la strepitosa performance vocale di un Ray Alder, a livelli massimi di espressività e classe. Ci bastano i sei minuti abbondanti di “The Suffocating Silence” per individuare le coordinate stilistiche di “The Origins Of Ruin”, che si assestano su un progressive metal melodico, figlio di Dream Theater, Fates Warning e Symphony X. Se l’intricatissima “Bleed Me Dry” ci riporta in mente le sonorità di “Disconnected”, della band madre di Adler, e se “The Death Of Faith And Reason” sembra una outtake da “The Odyssey” dei Symphony X, ecco che arrivano la lunga “Memory”, seguita dalla breve, oscura ed intensa title track, a mostrarci quelle che sono le carte autentiche dei Nostri. La capacità di giocare con le atmosfere come dei folli illusionisti è il fiore all’occhiello di questo lavoro, che conferma Nicolas Van Dyk compositore prog di classe, nonché ottimo arrangiatore ed esecutore (a tal proposito ascoltate la conclusiva e perfetta “Fall On You”). A giudicare dalla carica espressiva dell’artwork, sarebbe ideale avere i testi sotto mano, al fine di apprezzare completamente tutte le sfumature. In conclusione, possiamo considerare senza alcun dubbio questo “The Origins Of Ruin” un ottimo album, che si va a piazzare tra le novità interessanti di questo 2007 già ben avviato. Gli amanti di Fates Warning e del progressive metal in generale sono avvisati.

TRACKLIST

  1. The Suffocating Silence
  2. Bleed Me Dry
  3. The Death Of Faith And Reason
  4. Memory
  5. The Origins Of Ruin
  6. Man Of Glass
  7. Blind My Eyes
  8. Used To Be
  9. Fall On You
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