REECE – Resilient Heart

Pubblicato il 16/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: DAVID REECE
  • Durata: 00:45:25
  • Disponibile dal: 09/11/2018
  • Etichetta: Mighty Music
  • Distributore: Audioglobe

Sebbene si tratti di una figura relativamente di nicchia, non vi è alcun dubbio riguardo al fatto che il buon David Reece possa vantare una carriera musicale di tutto rispetto: per chi non lo sapesse, infatti, il cantante statunitense ha avuto modo di militare in band dall’indiscutibile valore storico quali Accept, Malice e, più recentemente, Bonfire. Dopo la rottura quasi tragicomica con questi ultimi, il vocalist cresciuto in Oklahoma decide di rimettersi nuovamente in gioco immettendo sul mercato il terzo album del suo progetto solista, edito in questo caso presso la label Mighty Music e rappresentato da un front essenziale e perfettamente in linea con il peculiare stile adottato dall’uomo che porta il nome scritto in copertina.
A livello di songwriting, si può percepire facilmente una sorta di omaggio generale alla musica rock, grazie ai numerosi colori differenti utilizzati per donare un’identità propria ad ogni singolo brano: la opener “Any Time At All”, ad esempio, è quanto di più grintoso si potesse chiedere, con un ritornello coinvolgente e un comparto strumentale massiccio, mentre la successiva “Wicked City Blues”, come suggerisce anche il nome, adotta un sapore decisamente più bluesy, pur mantenendo intatta un’essenza generale fortemente improntata verso l’hard rock. Dopo una parentesi dal retrogusto fortemente anni ’70 come “Karma”, si fa invece una capatina in sonorità più ottantiane con l’accoppiata “Desire” e “I Don’t Know Why”, per poi mettere ulteriore enfasi sui chitarroni pesanti con la decisamente più moderna “Two Coins”. Fino a qui non è difficile riconoscere l’estro compositivo relativamente poliedrico del carismatico vocalist, che vuole evidentemente spiazzare l’ascoltatore anche nella seconda metà del prodotto, passando da un brano fortemente southern come “Ain’t Got The Balls” alla semi-ballad “Forest Among The Trees”, per poi tornare a menare le mani con l’arrabbiatissima “Perfect Apocalypse” e la apparentemente più introspettiva “Live Before You Die”, le quali avvicinano per un attimo questo “Resilient Heart” alle sonorità più di matrice metallica, già in parte sfiorate nella apprezzata opener.
Il lavoro volge al termine con la oscura “I’m The One”, ancora più massiccia e martellante delle precedenti, ponendo la parola ‘fine’ su un album che è riuscito a convincerci più di quanto ci saremmo aspettati, pur non raggiungendo i livelli toccati da altre uscite avvenute nel corso dell’anno: i brani sono scritti bene e appaiono adeguatamente ben caratterizzati, il timbro di David ha sempre e comunque piglio da vendere e l’intera line-up fornisce una prova esemplare, anche se a livello di produzione si sarebbe potuto comprimere leggermente meno il sound della chitarra solista.
Pur non ritenendolo un lavoro imprescindibile, consigliamo comunque questo “Resilient Heart” a chiunque avesse già avuto modo di apprezzare le doti del più volte menzionato vocalist, così come a tutti coloro che evidentemente, fino ad oggi, ignoravano quasi l’esistenza di questo piccolo, sottovalutato pezzo della storia del rock.

TRACKLIST

  1. Any Time At All
  2. Wicked City Blues
  3. Karma
  4. Desire
  5. I Don’t Know Why
  6. Two Coins
  7. Ain’t Got The Balls
  8. Forest Through The Trees
  9. Perfect Apocalypse
  10. Live Before You Die
  11. I’m The One
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