8.0
- Band: REGARDE LES HOMMES TOMBER
- Durata: 00:46:48
- Disponibile dal: 28/02/2020
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
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I Regarde Les Hommes Tomber evidentemente non sono un gruppo avvezzo al cosiddetto hype: dopo il successo di “Exile”, la formazione francese avrebbe infatti potuto cercare di dare alle stampe un nuovo lavoro in tempi brevi, in modo da sfruttare al meglio l’entusiasmo generatosi attorno al proprio nome e conseguentemente raggiungere una notorietà maggiore. I ragazzi di Nantes hanno tuttavia deciso di mantenere un basso profilo, firmando sì per un’etichetta importante come la Season Of Mist, ma non forzando i tempi nel confezionamento di un nuovo album. Per questa ragione, “Ascension” ci arriva a oltre quattro anni da “Exile”, portando con se tutte le conferme del caso: i Regarde Les Hommes Tomber sono una realtà che ha piena fiducia nei propri mezzi e questa nuova opera è assolutamente coerente con i loro canoni estetici e identitari. Certe etichette che da sempre la band si porta dietro tuttavia sembrano oggi andare un po’ strette: l’elemento sludge è infatti sempre meno presente nella musica del sestetto, che qui preferisce costruire un pattern sonoro alquanto aggressivo, insistendo più che mai su ritmiche serrate e facendo guadagnare all’anima black metal una distinta organicità. Chiaramente, visto il mood di riferimento e le scelte in sede di produzione, sempre di ‘post’ black metal si può parlare, ma bastano pochi ascolti per rendersi conto di come la band oggi abbia più in comune con i The Great Old Ones che con formazioni più spiccatamente ibride e un tempo affini come Celeste o Year Of No Light. Il gruppo infatti in questo nuovo LP limita le escursioni in quel groove vandalico di estrazione sludge/post, rimanendo quasi sempre saldo sui binari di un metal nerastro tagliente e mai troppo sfrangiato; un suono attento alla melodia e sempre sospeso in atmosfere dolenti o al massimo di languida introspezione, talvolta sottolineate anche da cori puliti. Senza dubbio i cambi di tempo all’interno di ogni traccia non sono pochi e non mancano profondi rallentamenti capaci di rievocare il vecchio nerbo dei ragazzi, ma la dualità fra sludge e black metal oggi risulta meno brusca. Il sound non si riduce semplicemente alla fusione o al contrasto fra i due generi: in questa proposta più sinuosa le sfumature si moltiplicano e diventano importanti, gli angoli si smussano e quelle severe sferzate in grado di fare lievitare l’ascoltatore riescono persino a dissolversi in code piovose con ben poco affanno. In questo suo terzo full-length, il gruppo transalpino palesa insomma un’indole estrema e al contempo evoluta, non prendendo mai la via più facile e parallelamente riuscendo ad evitare un minutaggio sfiancante. Il risultato è appunto “Ascension”, disco colmo di brani tutti da scoprire, che denota pienamente l’esperienza e l’ambizione dei Regarde Les Hommes Tomber, qui all’apice della forma.
