REGARDE LES HOMMES TOMBER – Exile

Pubblicato il 16/12/2015 da
voto
7.5
  • Band: REGARDE LES HOMMES TOMBER
  • Durata: 00:42:23
  • Disponibile dal: 19/09/2015
  • Etichetta: Les Acteurs de l’Ombre Product
  • Distributore:

Il cosiddetto “post” black metal è forse il suono che più sta affascinando le nuove generazioni underground in questo momento. Stiamo parlando di una formula ormai consolidata, che, prendendo le mosse dal parossismo e dalla cattiveria della nera arte e dall’ambigua e polivalente emanazione denominata “post” metal (o sludge), è riuscita a crearsi una propria nicchia e ad affermarsi quasi come un genere a sè stante. I francesi Regarde Les Hommes Tomber si collocano all’interno di questo panorama sonoro e, pur senza raggiungere le vette di Altar Of Plagues o dei connazionali The Great Old Ones, mettono in mostra una proposta che risulta subito tanto ben strutturata quanto intensa. Punto di forza: il puro e semplice songwriting, abbinato ad un’attitudine genuina ed irruente. Se le influenze e/o i colleghi dei ragazzi si concentrano maggiormente su lunghi intrecci strumentali e, di conseguenza, su composizioni quasi sempre piuttosto lunghe e articolate, il gruppo di Nantes sembra preferire un approccio più saettante: sì alle riflessioni, ma inserite in brani che di rado mollano la presa. Insomma, è l’aggressività la miccia: non mancano parentesi melodiche e un mood disperato (anche se non toccante quanto quello che erano in grado di concepire i vecchi Altar Of Plagues), ma le chitarre si fanno segnalare soprattutto per le loro traiettorie arrembanti e le potenti digressioni sludge, le quali lasciano presagire contesti live apocalittici. Sostanzialmente, una pioggia di urla, cenere e detriti, introdotta sibillinamente da “L’Exil” e poi esposta in tutto il suo rovinoso splendore con “A Sheep Among the Wolves” o “The Incandescent March”. Roba nuova? No. Tutto già fatto a suo tempo? Forse, ma in questa sede alcuni fattori fanno la differenza: la spontaneità, il dinamismo e la cieca determinazione della band, che, grazie a fluidi cambi di tempo e ad un riffing vivace, evita di ficcarsi in un vicolo cieco come gli ultimi Celeste. Sarà il caso di tenerla d’occhio da qui in poi.

TRACKLIST

  1. L'Exil
  2. A Sheep Among the Wolves
  3. Embrace the Flames
  4. They Came…
  5. …To Take Us
  6. Thou Shall Lie Down
  7. The Incandescent March
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.