REIGN IN BLOOD – Missa Pro Defunctis

Pubblicato il 11/12/2019 da
voto
7.5
  • Band: REIGN IN BLOOD
  • Durata: 00:42:10
  • Disponibile dal: 16/08/2019
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore:

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Cosa spinge una band a chiamarsi come il più famoso e celebrato album di un gruppo seminale per chiunque si sia mai approcciato a quel calderone infernale chiamato metal estremo? Non lo sappiamo con esattezza – è però facile farsi un’idea al riguardo – ma è certamente una scelta coraggiosa. Rispetto alla proposta dei colossi statunitensi quella del duo sassone è sicuramente più improntata al black metal, ma i punti di connessione non mancano: i Reign In Blood hanno un sound old-school, tagliente e sulfureo che sfocia in caos controllato, in un modo per certi versi assimilabile ai vecchi capolavori degli Slayer.
Anche la struttura dell’album è quella di un’uscita degli anni ‘80, con sette brani ‘veri e propri’ più intro e outro. “Dawn Of A Dying Soul” è una bella rasoiata, ma è con la successiva “Black Hole” che iniziamo a capire il valore dei tedeschi: tempi sostenuti e riff affilatissimi, il black dei Nostri si rifà direttamente ai primordi del genere, mantenendo intatta una bella dose di ‘melodia’ e strutture che vengono dallo speed e dal thrash. Difficile non pensare agli ultimi Darkthrone e in particolare ad un disco come “The Underground Resistance”, nel senso che l’approccio alla scrittura e alla musica in generale è molto simile a quello al quale Fenriz e Nocturno Culto ci hanno abituato negli ultimi anni. Tra i punti di forza di questo lavoro, il secondo dopo dieci anni di silenzio, ci sono sicuramente le chitarre, curate e interessanti sia a livello di riff che di assoli, e le vocals allucinate di Demon Raise, che rompe decisamente i classici schemi del genere con una prestazione molto varia sul piano timbrico ed intensa. Il resto del disco procede su coordinate simili, tra sfuriate e momenti più cadenzati, a tratti epici, con un’idea di melodia estremamente semplice e primordiale come comune denominatore. Un plauso anche alla produzione, capace di valorizzare i singoli strumenti pur rispettando il carattere sporco e vecchia maniera della proposta (operazione non facile).
Se volete fare finta per una quarantina di minuti che sia ancora il 1993 i Reign In Blood fanno decisamente al caso vostro.

TRACKLIST

  1. Invoke The Shapeless Ones
  2. Dawn Of A Dying Soul
  3. Black Hole
  4. Metamorphose With The Universe
  5. Missa Pro Defunctis
  6. Domus Mortuorum
  7. Anima
  8. Wolfhour
  9. Into Nothingness
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