REMORSE – A Clown Smile

Pubblicato il 31/03/2004 da
voto
5.5
  • Band: REMORSE
  • Durata: 00:39:07
  • Disponibile dal: 23/02/2004
  • Etichetta:
  • Sana Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Remorse sono una band dalla storia quasi decennale: nati sotto l’ala protettiva degli storici Raw Power, che con loro hanno collaborato svariate volte (il mitico Mauro Codeluppi ha persino prestato la sua mano nel penultimo lavoro dei Remorse), giungono con questo “A Clown Smile” al loro terzo full lenght. Copertina vistosa e forse ispirata al cattivone fumettoso di Spawn, l’omonimo Clown del titolo, e formazione del trio invariata: Samu alla voce solista e chitarra, Andrea alla batteria e Daniele al basso e alla seconda voce. La coerenza del loro progetto salta subito agli occhi (o meglio, alle orecchie…) ad un primo ascolto delle dieci tracce del cd: i Remorse sono un gruppo che decisamente non fa concessioni ai famigerati trend del momento; non troviamo brani tipicamente italioti così diffusi nella produzione delle attuali band finto-alternative occhieggianti all’elettronica da fotocopisteria, al farlocco “rèpp-ìppopp” o al nu-metal all’acqua e sapone. I Remorse hanno un loro genere, non ben definibile (e questo è un pregio), seppur riconoscibile al primo ascolto; i loro maestri sono proprio quelle band rocciose e coerenti (forse “noiose”)  a cui rendono vistosamente omaggio: i già citati Raw Power e gli Anthrax, che il trio veneto, infatti, puntualmente “onora” con una cover della mitica e straconosciuta “Got The Time”; le virgolette, purtoppo, sono d’obbligo, perché la resa di tale cover non è esattamente delle migliori: il basso di Daniele è decisamente TROPPO stonato, e la voce di Samu disgraziatamente non regge proprio il confronto, le entrate ritmiche sono tutte sbagliate e la canzone si risolve in un pastrocchio, forse il pezzo meno felice dell’album. I testi delle rimanenti canzoni, tutte scritte dal trio, non sono affatto banali, anche se spesso sembra che le scelte di vocaboli e di frasi, rigorosamente in inglese, siano un po’ forzatamente ricercate, dalla forma “strana” a tutti i costi, soprattutto considerando che, invece, il suono prodotto a livello strumentale dai Remorse è l’esatto contario, cioè (forse) volutamente grezzo e talvolta quasi stonato. Infatti, se si escludono la buona prestazione del batterista Andrea, forse giusto leggermente penalizzata da una produzione che pone un po’ troppo in risalto il sempre vibrante charleston, e la discreta padronanza della chitarra ritmica del cantante Samuele (che invece negli assoli regge poco), l’impianto strumentale e vocale di questo “A Clown Smile” non sembra proprio all’altezza di una band dall’esperienza comunque considerevole quale è il progetto Remorse. Soprattutto il basso delude: Daniele si prende un po’ troppo sul serio e, forse, sopravvaluta un po’ le proprie capacità, dimostrando velleità di bassista solista, lanciandosi in assoli per i quali forse non è esattamente all’altezza; a sua difesa va considerato che per trasformare il basso, strumento solitamente “ritmico” e d’accompagnamento, nell’elemento di spicco e trainante nel pattern sonoro di una band si deve possedere una maestria veramente notevole, che purtroppo Daniele, pur musicista promettente, ancora non ha raggiunto…e basta ascoltare l’inizio della cover di “Got The Time” degli Anthrax per accorgersene. I brani “An Half Of Devil” e “Color Coagulation”, che paradossalmente rappresentano i due estremi musicali presenti nell’album, sono quelli che hanno colpito più positivamente chi scrive: la prima ha un testo decisamente “arrabbiato” e un tema musicale ben amalgamato su tale sentimento, con cambi di ritmo bruschi e una resa sonora priva di eccessi e sbavature (a parte qualcuna del solito basso “esagerato”), mentre la seconda è il brano più “catchy” e di facile ascolto dell’intero lavoro, pur mantenendosia debita distanza da qualsiasi concessione al commerciale. “Eleven Changed” è invece ispirata alla poesia di un giovane poeta newyorkese dedicata alla tragedia dell’11 settembre 2001. Un’ultima parola va spesa per la voce di Samu: ad un primo ascolto può forse apparire sgraziata e discontinua, ma alla lunga diventa invece perfettamente amalgamata con il genere-non genere dei Remorse, e ne rappresenta anzi uno degli elementi di spicco e distinzione. In conclusione, “A Clown Smile” è un album che si sarebbe potuto realizzare un po’ meglio, sotto svariati punti di vista, ma che comunque non si può definire né brutto né inutile. Forza, ragazzi, siete sulla buona strada!

TRACKLIST

  1. Rimose
  2. Eye For An Eye
  3. # For Free
  4. An Half Of Devil
  5. Lymph Of Life
  6. With Love
  7. Got The Time
  8. Color Coagulation
  9. Eleven Changed
  10. A(s)pain
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