7.0
- Band: RESURRECTURIS
- Durata: 00:35:42
- Disponibile dal: //2004
Dopo una pausa forzata dovuta ad un terribile incidente stradale e ad alcuni cambi di lineup, tornano finalmente gli italianissimi Resurrecturis con il loro secondo full length album, “The Cuckoo Clocks Of Hell”. Registrato nel 2001, il disco vede solo ora la luce grazie esclusivamente agli sforzi della band stessa, che ha deciso di procedere con la pubblicazione nonostante sia priva del supporto di una label. I Resurrecturis segnano dunque il loro come back con questi nuovi trentacinque minuti di musica (tra l’altro scaricabile gratuitamente dal loro sito!) che miscela death metal ed elementi thrash ed hardcore, il tutto caratterizzato da una atmosfera fortemente oscura e maligna che per certi versi richiama quella di certe produzioni doom/sludge. Il sound non presenta particolari affinità con nessuna determinata band e questo è senz’altro un grosso pregio dei Resurrecturis, i quali se la cavano molto bene anche a livello di songwriting. Gran parte dei pezzi della tracklist sono infatti ispirati e davvero ben costruiti, impreziositi dall’ottima ugola del singer Ivan, dotato anche di una voce pulita più che dignitosa! I brani migliori sono senza dubbio i primi quattro (ovvero i più aggressivi), con una menzione speciale per “Living Reification”, mentre stentano un po’ a decollare “Sleping Reason” e “In Art’s Death”, un po’ troppo dispersive. Una produzione piena e molto curata e un artwork veramente inquietante rappresentano infine altri due punti a favore di questo buon lavoro. Per i Resurrecturis c’è sicuramente ancora da limare qualcosa ma, alla luce degli ottimi risultati raggiunti in sei degli otto brani qui proposti, non si può proprio far altro che gioire del loro ritorno.
